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Archivio per la categoria 'Web'

Adobe Systems ha rilasciato una versione di Photoshop Express per Windows 8 e Windows RT, finalmente le basi del fotoritocco arrivano a portata di touch anche per gli utenti Microsoft.

Ai possessori di dispositivi Android o iOS sarà probabilmente già capitato di utilizzare Adobe Photoshop Express, la versione gratuita ed estremamente semplificata del più celebre software per l’elaborazione di immagini digitali. Un’app lanciata nel settembre 2011 con l’intento di portare sui dispositivi mobili alcune delle funzioni base di Photoshop, dal crop delle immagini all’applicazione di filtri fotografici.

Ora Adobe Systems ha deciso di estendere l’applicazione anche ai dispositivi Windows, nello specifico tutti quei terminali su cui è possibile installare Windows 8 e Windows RT, dai computer ai tablet, Surface compreso.

Le caratteristiche

Photoshop Express per Windows 8, scaricabile gratuitamente dal Windows Store fa esattamente quello che promette e non ha nulla da inviare alla versione per Android o a quella per iOS:

  • Le basi: crop, rotazione, capovolgimento e rimozione degli occhi rossi;
  • Auto-Fix: regolazione di luminosità, esposizione e ombre con un solo tocco;
  • Colore: controlli per l’esposizione, il contrasto, la trasparenza e molto altro;
  • Filtri one-touch: scegli tra più di 15 filtri ad effetto;
  • Carica le foto su Adobe Revel e sincronizzale sui tuoi dispositivi;
  • Diventa creativo installando i pacchetti aggiuntivi (acquisti in-app)

Photoshop Express per Windows 8Photoshop Express per Windows 8Photoshop Express per Windows 8

Vi basterà scegliere l’immagine da modificare – dal proprio terminale, da una fotocamera collegata o da Adobe Revel – e cominciare a sbizzarrirvi con le possibilità – limitate, è vero, ma si tratta pur sempre di un’app gratuita e dal peso esiguo (poco meno di 9 MB) – offerte da Adobe Systems.

Conclusioni

Il suo utilizzo è estremamente semplice e immediato. Tutte le funzioni principali sono presentate nella barra in basso della schermata e in pochi click – o tap, a seconda del dispositivo che state utilizzando – potrete tagliare le immagini, effettuare piccoli ritocchi e applicare filtri già impostati in linea con la moda di questo periodo – Instagram docet – e infine salvare le immagini o condividerle sui social network o caricare su Adobe Revel.

In definitiva c’è tutto quello che vi serve per sistemare un’immagine prima di affidarla al web o prima di mostrarla ad amici a parenti con quel tocco di professionalità a cui Adobe ci ha abituati fin dagli albori. Per tutto il resto, poi, c’è Photoshop, quello classico.

Photoshop Express sbarca su Windows 8 e Windows RT é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:54 di sabato 18 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: DownloadBlog.it

Dopo le recenti voci di corridoio, l’acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo! sembra sempre più vicina. Ecco i dettagli.

A quanto pare, quella su Yahoo! intenzionata a comprare Tumblr era più di un semplice rumor. Senza confermare nulla in merito, la società guidata da Marissa Mayer ha infatti organizzato un evento per lunedì 20 maggio, durante il quale a quanto pare sarà “condiviso qualcosa di speciale”.

Nuove voci di corridoio sull’affare tra Yahoo! e Tumblr parlano di una giornata particolarmente importante per domani, quando il board di Yahoo! si riunirà per votare sulla possibile offerta di 1,1 miliardi cash per portare il servizio di blogging con base a New York sotto la propria bandiera. L’evento di lunedì potrebbe quindi essere collegato a questa offerta, anche se sembra probabile che ci siano anche nuove novità in pentola per Mayer e i suoi, comprese funzionalità aggiuntive per Flickr.

Per quanto riguarda l’evento, organizzato in quel di Manhattan, Yahoo! non ha condiviso altre indicazioni, per cui per sapere cosa realmente c’è di nuovo dovremo aspettare che passi il weekend. Di recente si era parlato anche di un’acquisizione di Hulu da parte della società, accostata praticamente a tutti i principali servizi online con un possibile acquirente.

Via | Reuters.com

Yahoo! prepara un evento per lunedì, acquisizione di Tumblr sempre più vicina é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:42 di sabato 18 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: DownloadBlog.it

Un sito web senza moderazione apre la strada a un boomerang per la campagna Cynar, riempita d’insulti.

Alla fine è andata nel peggiore dei modi: la campagna e qualsiasi riferimento a essa sono scomparsi dal sito web di Cynar, insieme alla galleria che avevamo linkato nella versione originale del post, che potete leggere qui sotto.

Cynar: la campagna web “Contro i finali pesanti” inondata d’insulti

Nella mente degli addetti al marketing di Cynar, la campagna intitolata “Contro i finali pesanti” doveva essere un modo per riscrivere gli epiloghi delle storie più tristi, ma di fatto si è trasformato in un clamoroso boomerang per il liquore a base di carciofo. Complice l’assenza di moderazione, lo spazio è stato letteralmente preso d’assalto da diversi buontemponi, che hanno preferito sfruttarlo per scrivere insulti di vario genere, incluse prese in giro alla stessa Cynar nominando alcuni concorrenti.

Lo testimonia la galleria attualmente disponibile sul sito, che ricorda in modo inquietante quanto accaduto qualche mese fa sullo spazio social di Ikea, anche in questo caso diventato un incubo per la società svedese: anche peggiore di quello Cynar, se possibile, visto che c’erano di mezzo i 107 licenziamenti che vedevano interessato il punto vendita di Piacenza.

Ci vuole moderazione

Purtroppo per Cynar, episodi del genere possono trasformarsi in una vera e propria bomba a orologeria, pronta a esplodere da un momento all’altro come puntualmente è successo. Impossibile pensare che tutte le persone in giro per il web colgano correttamente lo spirito dell’iniziativa, magari non necessariamente in malafede cedendo per un attimo a un pizzico di goliardia. Da qui la necessità di filtrare i contenuti inviati, per non incorrere in incresciosi incidenti come quello che è successo in queste ore.

Il precedente celebre

A parziale consolazione, possiamo dire che in Italia non siamo i soli a sottovalutare gli effetti di campagne del genere: quella indetta da Mountain Dew per stabilire il nome della sua nuova bibita, fu infatti presa letteralmente d’assalto facendo arrivare nomi come Diabeetus, Hitler Did Nothing Wrong e altri in cima alle preferenze. All’epoca, stiamo parlando di metà 2012, ci fu anche uno scambio di accuse tra Reddit e 4chan su chi avesse effettuato la marachella.

Cynar: la campagna web "Contro i finali pesanti" messa offline é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 16:15 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: DownloadBlog.it

Tour di Google Maps

Ecco un piccolo tour hands-on della nuova interfaccia di Google Maps, una prova in anteprima di questo rivoluzionario upgrade.

La conferenza del Google I/O ci ha portato qualche novità interessante, soprattutto nel campo dei servizi. Niente nuova versione di Android, né hardware – Però l’assistenza vocale e la nuova incredibile interfaccia di Google Maps sono piuttosto emozionanti.

Tour Iniziale

Tour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google Maps
L’esperienza inizia con un tour. Google ha cambiato così tanto l’interfaccia che si è sentita la necessità di spiegare all’utente tutti i cambiamenti passo passo.

Il look è assolutamente fantastico. Niente più barre laterali, come anticipato: ora tutta la finestra del browser diventa mappa da un bordo all’altro. I menu possono essere richiamati ma per la maggior parte del tempo se ne staranno nascosti per farci godere del paesaggio.

L’interfaccia

Seguiamo un po’ le orme del tutorial e vediamo cosa è cambiato nell’interfaccia, e come ci possiamo godere al meglio delle nuove feature di Google Maps:

Tour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google Maps

  • La casella di ricerca in alto a sinistra domina l’interfaccia. Si tratta di una casella intelligente, perché oltre a consentirci di inserire una destinazione consente anche di consultare le nostre ricerche precedenti, accedere rapidamente alle indicazioni stradali ed alle informazioni su traffico e mezzi publici.
  • I risultati sono contrassegnati direttamente sulla mappa, non ci sono più pin, ma gli elementi più importanti sono contrassegnati come più grandi
  • Le schede compaiono per mostrare informazioni ogni volta che selezioniamo un risultato sulla mappa, ed integrano anche Street View in una miniatura
  • Tour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google Maps

  • Street View ed i tour fotografici ed il carousel consentono di esplorare una location fotograficamente, e sono incapsulati nell’interfaccia, comparendo solo quando ci sono contenuti da visionare
  • Lo zoom consente di passare al 3D: bisogna zoomare, poi inclinare la mappa per vedere gli edfici in prospettiva, sempre che ci sia copertura per tale servizio
  • L’attuale stato di aggiornamento delle mappe

    Tour di Google Maps

    Google non offre gli stessi servizi ovunque. Gli edifici tridimensionali non sono disponibili dappertutto ed i tour fotografici ci sono solo dove gli utenti hanno fornito il loro aiuto. Qui sopra vediamo Boston, la cui skyline è completa e rende piuttosto bene l’idea della città anche a chi non l’ha ma visitata. In Italia dovremo aspettare ancora un po’ per goderci davvero Google Maps nel pieno della sua gloria.

    ROMA
    Tour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google Maps

    Roma (che già si è vista al keynote) appare con una buona parte della sua gloria intatta – San Pietro c’è, siamo d’accordo, ma Piazza di Spagna ed il Colosseo sono ancora un po’ abbozzati.

    MILANO E NAPOLI
    Tour di Google MapsTour di Google Maps

    Purtroppo nei due capoluoghi – per fare due esempi – c’è ancora poco da vedere. La città è ancora “piatta” e non ci sono edifici in rilievo per il momento.

    Conclusioni

    Abbiamo potuto giocare un po’ con la nuova interfaccia e ne abbiamo ricavato un’impressione piuttosto buona, per non dire spettacolare. Alla fin fine quello che ci troviamo davanti è solo una versione migliorata del canonico ed ormai familiare Google Maps, però la fusione con Google Earth ha avuto effetti più profondi di un semplice facelift.

    Il paesaggio ci segue e si muove con fluidità. Niente più brusche cesure, c’è un’animazione anche quando cerchiamo una locazione – Una volta inserita “voleremo” lì come per magia. Un effetto dannatamente cinematografico, che l’interfaccia sembra gestire bene senza subire troppi rallentamenti. Chi ricorda “l’agonia” di aspettare il caricamento mappe delle prime versioni di Google Maps resterà stupito. Anche lo zoom è diventato molto più veloce.

    Passare da una modalità all’altra (3D VS 2D) resta ancora traumatico per il nostro apparecchio, qualunque esso sia. Ci si mette qualche secondo.

    LA GALLERY AL COMPLETO

    Tour di Google Maps

    Tour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google MapsTour di Google Maps

    Nuovo Google Maps, ecco le immagini e la prova in anteprima é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 13:06 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: DownloadBlog.it

    Un sito web senza moderazione apre la strada a un boomerang per la campagna Cynar, riempita d’insulti.

    Nella mente degli addetti al marketing di Cynar, la campagna intitolata “Contro i finali pesanti” doveva essere un modo per riscrivere gli epiloghi delle storie più tristi, ma di fatto si è trasformato in un clamoroso boomerang per il liquore a base di carciofo. Complice l’assenza di moderazione, lo spazio è stato letteralmente preso d’assalto da diversi buontemponi, che hanno preferito sfruttarlo per scrivere insulti di vario genere, incluse prese in giro alla stessa Cynar nominando alcuni concorrenti.

    Lo testimonia la galleria attualmente disponibile sul sito, che ricorda in modo inquietante quanto accaduto qualche mese fa sullo spazio social di Ikea, anche in questo caso diventato un incubo per la società svedese: anche peggiore di quello Cynar, se possibile, visto che c’erano di mezzo i 107 licenziamenti che vedevano interessato il punto vendita di Piacenza.

    Ci vuole moderazione

    Purtroppo per Cynar, episodi del genere possono trasformarsi in una vera e propria bomba a orologeria, pronta a esplodere da un momento all’altro come puntualmente è successo. Impossibile pensare che tutte le persone in giro per il web colgano correttamente lo spirito dell’iniziativa, magari non necessariamente in malafede cedendo per un attimo a un pizzico di goliardia. Da qui la necessità di filtrare i contenuti inviati, per non incorrere in incresciosi incidenti come quello che è successo in queste ore.

    Il precedente celebre

    A parziale consolazione, possiamo dire che in Italia non siamo i soli a sottovalutare gli effetti di campagne del genere: quella indetta da Mountain Dew per stabilire il nome della sua nuova bibita, fu infatti presa letteralmente d’assalto facendo arrivare nomi come Diabeetus, Hitler Did Nothing Wrong e altri in cima alle preferenze. All’epoca, stiamo parlando di metà 2012, ci fu anche uno scambio di accuse tra Reddit e 4chan su chi avesse effettuato la marachella.

    Cynar: la campagna web "Contro i finali pesanti" inondata d'insulti é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:21 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: DownloadBlog.it

    Il nuovo capitolo della campagna Scroogle è trapelato online senza l’autorizzazione di Microsoft, giurin giurello dell’azienda di Redmond. Stavolta l’affondo è rivolto a Chrome e alla raccolta delle informazioni personali degli utenti.

    Microsoft sembra averne fatto una ragione di vita: Google è il male e gli sforzi che l’azienda di Redmond sta facendo per farlo sapere al Mondo intero lasciano spesso perplessi, soprattutto perchè non si tratta di attacchi disinteressati. L’ultimo tassello dell’ormai storica campagna Scroogle arriva da YouTube e a quanto pare non doveva essere diffuso, o almeno non ancora.

    E’ trapelato online un video parodia dello spot con cui Google nei mesi scorsi presentava il nuovo Chrome, un video che fa parte della campagna Scroogle e che, almeno secondo quanto dichiarato da un portavoce di Microsoft, non doveva essere pubblicato. Un video interno, dicono, ma le tempistiche di questo leak sono alquanto sospette.

    Durante il keynote d’apertura del Google I/O 2013, Larry Page aveva parlato di Microsoft pur senza nominare l’azienda, riferendosi alle negatività contro Google: “tutto quello che leggo a proposito di Google riguarda sempre noi contro qualche altra compagnia, si tratta di stupidaggini che non trovo affatto interessanti“. Qualche ora dopo, il leak del video.

    Don\'t Get Scroogled: l\'affondo a ChromeDon\'t Get Scroogled: l\'affondo a ChromeDon\'t Get Scroogled: l\'affondo a Chrome

    Chrome vi ha commercializzati, passate a Internet Explorer

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    Con Google Chrome tutto è tracciato ovunque per raggiungervi con gli annunci pubblicitari ovunque vi troviate, per monetizzare le vostre informazioni personali anche quando siete a letto o in bagno. Google controlla tutto quello che fate, dove siete, chi chiamate, quello che cercate, quello che guardate, il contenuto delle vostre email, il contenuto delle vostre chat, chi sono i vostri amici, quali applicazioni possedete, cosa comprate e cosa ascoltate. E utilizza quelle informazioni per trarne un profitto. Chrome vi ha commercializzato.

    Il tono è chiaro e se non ci sono riferimenti ad Internet Explorer è evidente che l’intenzione di Microsoft fosse quella di spingere gli utenti a passare alla concorrenza, quell’IE10 su cui l’azienda ha investito tanto e che è da poco approdato anche su Windows 7. Se vogliamo credere alla storia del leak, possiamo soltanto immaginare che ora che il video è stato diffuso Microsoft sia già pronta per aggiornare il sito della campagna Scroogled con una tabella comparativa e un bell’invito a passare ad Internet Explorer.

    Sul fronte Google, come al solito, tutto tace.

    Via | CNET

    Microsoft contro Chrome nell'ultimo spot per la campagna Scroogle é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:41 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: DownloadBlog.it

    La prima beta di Firefox 22 è già realtà. Ecco tutte le novità che troveremo nella versione finale in arrivo alla fine di giugno.

    A due giorni dal rilascio dell’ultima versione stabile di Firefox, la Mozilla Foundation ha reso disponibile la prima beta di Firefox 22, che anticipa di qualche settimana le novità che saranno introdotte nella prossima major release, a cominciare da WebRTC, il plugin che consente video real time, audio e chat testuale, attivo di default per tutti gli utenti.

    Il supporto preliminare per questo plugin open source che promette di rivoluzionare le comunicazioni via browser era già stato introdotto a partire dalla versione stabile di Firefox 18, ma è soltanto dalla build Nightly della versione successiva del browser che era arrivata l’attivazione di default. Ora che lo sviluppo è andato avanti, WebRTC è ad un passo da una diffusione capillare grazie a Firefox 22.

    HiDPI e Web Notifications API

    Firefox 22 introduce anche il supporto ad HiDPI, per permettere agli utenti di Windows di renderizzare il testo per i display con una risoluzione maggiore, e l’implementazione delle Web Notifications API che favoriranno la creazione di notifiche per le applicazioni web, così da realizzare alert per eventi specifici. Gli utenti di Mac OS X a partire da questa versione di Firefox potranno vedere il procedere dei loro download direttamente dall’icona del dock.

    Tra le altre novità dobbiamo segnalare l’aggiunta di OdinMonkey, un’ottimizzazione del modulo asm.js per il motore JavaScript di Firefox che darà la possibilità agli sviluppatori di creare esperienze di gioco su web senza il bisogno di installare plugin esterni, come illustrato da Mozilla in questa fantastica demo.

    La versione finale di Firefox 22 verrà rilasciata nell’ultima settimana di giugno, ma se volete già farvi un’idea di ciò che sarà potete scaricare questa beta tramite il solito canale ufficiale e consultare il changelog per le versioni desktop e quelle per dispositivi Android.

    Firefox 22, una beta ricca di novità é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:24 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: DownloadBlog.it

    Il discorso di Larry Page al Google I/O 2013

    Il keynote del Google I/O 2013 è ora disponibile in versione completa su YouTube: ecco dove guardarlo.

    Nel caso in cui vi siate persi il keynote del Google I/O 2013, oltre al riassunto del nostro live dell’evento è ora disponibile anche il video integrale della presentazione. L’ha naturalmente caricato online Google, sulla sua piattaforma di condivisione video YouTube.

    Tre ore e mezza di durata per raccontarci tutte le novità provenienti dalla società di Mountain View: da Google Music All Access, rivale di Spotify, al nuovo Hangouts, passando per Google Now, Play Game Services e il rinnovato Google Maps, di cui possiamo anticiparvi che è in arrivo una nostra prova su strada nella giornata di oggi.

    Presente anche Larry Page

    Non manca inoltre il discorso di Larry Page, particolarmente interessante per la visione del CEO di Google su diversi argomenti, compreso quello legato alle sue condizioni di salute per l’ormai conosciuto problema cronico alle corde vocali.

    Queste le sue parole di qualche giorno fa:

    “Fortunatamente, dopo un periodo di guarigione iniziale, sono completamente in grado di fare tutto ciò che devo a casa e al lavoro, anche se la mia voce è più debole di prima. […] I problemi alle corde vocali possono anche avere effetti sul respiro, quindi la mia abilità di esercitarmi al massimo della capacità aerobica è in qualche modo ridotta.”

    In occasione del Google I/O, Page ha invece rivelato quanto segue:

    “Avevo questa convinzione che questa cosa doveva rimanere strettamente privata, ma credo che almeno nel mio caso avrei dovuto parlare prima.”

    Il discorso di Larry Page al Google I/O 2013

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    Via | Intomobile.com

    Google I/O 2013 keynote: su YouTube il video integrale dell'evento é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:30 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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    Serie di acquisizioni in vista per Yahoo!, che sembra intenzionata ad accaparrarsi diversi servizi già esistenti sul web: è la volta delle voci su Tumblr.

    Prima Dailymotion, in un accordo fallito che ha spostato le mire di Yahoo! Su Hulu. Adesso, anche Tumblr. Sarebbe questa la nuova piattaforma che la società guidata da Marissa Mayer vorrebbe comprare, stando almeno alle ultime voci di corridoio in giro per la rete in queste ore.

    Una serie di speculazioni o una reale intenzione di Yahoo! di fare il pigliatutto, assicurandosi alcuni dei principali servizi presenti su Internet? TechCrunch ci ricorda tutte le altre voci circolate in merito, partendo da Foursquare per 800 milioni, Path per 2 miliardi, e poi anche Pinterest, il già citato Hulu e addirittura Zynga, più altre società minori. Secondo il blog americano, affidatosi a una “persona familiare con l’argmoento”, Yahoo! starebbe di fatto parlando con chiunque, per entrare in trattative d’acquisto.

    Un miliardo di dollari

    Il prezzo per portarsi a casa Tumblr sarebbe di circa un miliardo di dollari, quantificato in circa un quarto della quantità di denaro sonante attualmente nelle casse di Yahoo!. Per quest’ultima, Tumblr costituirebbe la possibilità di lanciarsi in quel mondo mobile e “giovane” all’interno del quale nonostante gli sforzi proprio non riesce a sfondare, anche se naturalmente resta tutto per il momento nella sfera della nostra immaginazione.

    Quello che sembra essere certo, viste le numerose voci circolate negli ultimi mesi, è che Yahoo! sembra intenzionata ad andare ben oltre Stamped, acqui-hire avvenuto a ottobre 2012 per portarsi a casa le 9 menti dietro al progetto, 5 delle quali ex colleghi di Marissa Mayer in Google.

    Yahoo! vuole comprare anche Tumblr? é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:35 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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    La Polizia Postale ha condotto un’operazione importante contro un gruppo di hacker, cybercriminali che si celavano dietro il nome di Anonymous. Secondo le autorità non si trattava di “hacktivisti”, ma di semplici e “furbi” criminali.

    La Polizia Postale ha condotto un’operazione importante contro un gruppo di hacker, cybercriminali che si celavano dietro il nome di Anonymous. Secondo le autorità non si trattava di “hacktivisti”, ma di semplici e “furbi” criminali.

    La stampa celebra l’attacco contro Anonymous, parla di “duro colpo agli hacker italiani”: l’operazione “Tango Down”, così chiamata perché tale è nel gergo di Anonymous il segnale dell’abbattimento di un sito, ha portato a 4 arresti e 10 perquisizioni in tutta Italia. La Polizia, invece, resta stranamente blanda sulle filosofie e motivazioni alle spalle del movimento Anonymous, e descrive i sospettati quasi come dei “traditori” della causa.

    La Procura: criminali comuni con la maschera di Guy Fawkes

    Quelli che sono stati arrestati sono accusati di essere una sorta di “anello” di cybercriminali all’interno del movimento, responsabili di attacchi ai siti di Vaticano e Parlamento e ad altri poli informatici governativi ed aziendali. Tutto questo è abbastanza coerente con le attività di Anonymous, che non è un’organizzazione, ma un movimento di popolo molto caotico ed eterogeneo.

    Quello che secondo il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) e la Procura di Roma non torna è che i 4 arrestati agivano per fini personali non meglio specificati. Si “celavano dietro il nome di Anonymous” ed “approfittavano della notorietà del movimento”, sfruttandone i simboli.

    Purtroppo non risulta molto chiaro quali possano essere questi “scopi personali”, tuttavia, né come mai la Procura abbia scelto di mettere dei distinguo attorno ai quattro presunti hacker, che, sempre secondo le autorità, sarebbero stati dei leader per il movimento.

    C’è stata una soffiata?

    Se devo esprimere un parere personale, si tratta di una strana interpretazione dei fatti, piuttosto diversa dalla netta condanna di Anonymous (e dell’ancora più arrabbiato gruppo LulzSec) che è stata emessa dalle autorità dopo simili retate avvenute in altri paesi.

    Potrebbe essere stata una soffiata da parte di qualche membro di Anonymous “scontento” ad incastrare i 4 hacker e causare le 10 perquisizioni? Questa accusa nei confronti delle motivazioni personali suona quasi come una possibile lotta tra correnti di pensiero sulla leadership del movimento. La guerra interna è un’ipotesi fantasiosa ma non certo impossibile: è stato proprio un “tradimento” a distruggere LulzSec dall’interno, dopo tutto.

    Anonymous Tango Down, arresti e perquisizioni in Italia é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 09:56 di venerdì 17 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: DownloadBlog.it