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Dopo tanta attesa la ricerca vocale di Google approda sui browser Chrome: ecco come abilitarla e come utilizzarla al meglio.
La ricerca vocale di Google che tanto ha sbalordito durante il lunghissimo keynote d’apertura del Google I/O 2013 è finalmente realtà anche per gli utenti italiani. Introdotta nei paesi anglofoni già durante l’evento, la ricerca vocale per la versione desktop di Chrome è approdata nel nostro Paese in concomitanza col rilascio dell’ultima versione stabile del browser di Mountain View.
Per iniziare
Per scoprire se siete pronti per parlare con Google e farvi assistere nelle ricerche senza dover metter mano alla tastiera non dovrete far altro che collegarvi all’homepage di Google: se trovate l’icona di un microfono nell’estremità destra del campo di ricerca siete stati già raggiunti dalla novità, in caso contrario vi basterà visitare questo indirizzo e cliccare su Prova Ricerca vocale adesso.

Fatto questo troverete l’icona di cui sopra nella homepage di Google e sarete pronti per dare i vostri comandi. Ovviamente armati di microfono funzionante installato.
Come utilizzare la ricerca vocale
Eseguiti i passaggi basilari, siamo pronti per cominciare. Per il momento niente “Ok, Google” per dare l’avvio all’ascolto, l’attivazione vocale arriverà soltanto in futuro: cliccate sul piccolo microfono grigio – o premete Ctrl+Maiusc+Punto o ⌘-Maiusc-Punto se vi trovate su Mac – e fate la vostra richiesta non appena compare l’icona rossa a forma di microfono.
Google interpreterà il vostro input vocale e, server permettendo, vi fornirà dei risultati come se avessi digitato il termine di ricerca.

Al fine di migliorare l’elaborazione di questi input vocale, Google precisa che potrebbe registrare in qualsiasi momento alcuni secondi dei rumori ambientali di fondo nella memoria temporanea. Questa registrazione rimane memorizzata sul dispositivo soltanto per breve tempo e non viene mai inviata a Google.
Nessuna connessione Internet
La ricerca vocale di Google, va da sé, necessita di una connessione Internet, ma l’errore che viene segnalato a più riprese in queste prime ore di utilizzo – “Nessuna connessione Internet” – non ha nulla a che vedere con voi o con la vostra connessione. Il problema è a monte e dovrebbe essere risolto a breve.

Provate e riprovate, vi possiamo assicurare che funziona tutto.
Niente risposta vocale, per ora
Durante il keynote abbiamo avuto modo di vedere la ricerca vocale in azione in quello che era a tutti gli effetti un dialogo tra Google e l’utente finale. Ad ogni domanda veniva fornita una risposta, vocale e a suon di risultati. A questo, per il momento, gli utenti italiani dovranno rinunciare.
Almeno per un primo periodo, le risposte vocali sono una prerogativa soltanto della lingua inglese. Noi possiamo comunque chiedere a Google di cercare qualcosa per noi, ma le risposte saranno soltanto scritte. O meglio, ci verranno mostrati i risultati delle nostre ricerche, niente botta e risposta con l’assistente vocale.
E l’assistente vocale Google Now?
Per vedere integrato in Chrome anche Google Now, il fantastico assiste vocale che abbiamo ammirato durante il keynote e che è già disponibile per i dispositivi mobili – quello che vi ricorda gli appuntamenti, che vi indica la strada per andare a lavoro e che invia le email dietro vostra richiesta – ci vorrà ancora un po’. Per ora la nostra interazione vocale sul desktop è limitata alla ricerca di un qualsiasi tipo di contenuto – immagini, meteo, siti e quant’altro – come alternativa alla digitazione.
Per tutto il resto, non ci resta che attendere e sperare di riuscire presto ad interagire vocalmente col nostro browser. La ricerca vocale appena introdotta è senz’altro un primo importante passo in questo senso.
La ricerca vocale di Google arriva anche in Italia. Ecco come funziona é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 15:31 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
Fonte notizia: DownloadBlog.it

Basta farsi un giretto su Reddit, o anche solo su Twitter, per vederli dappertutto: sono i .gif, in particolare quelli animati. Il loro creatore Steve Wilhite voleva risolvere problemi di incompatibilità ed ha creato un formato di immagini popolarissimo ed indispensabile.
Steve Wilhite ha inventato il file .gif, proprio lo stesso formato che anima interi gruppi su Reddit ed è diventato un’icona dell’umorismo internettiano, anche quello pessimo.
Non ha mai fatto un GIF animato, va detto chiaramente, né ovviamente si immaginava che il suo formato vivesse tanti anni e continuasse a godere di un meritatissimo successo anche quando il mondo della Grande Rete fosse cambiato così tanto dai suoi tempi.
Risolvere i problemi di compatibilità
Quando il GIF è nato nel lontanissimo 1987, i computer erano lentissimi e si connettevano con modem telefonici, degli aggeggi che facevano invidiare la capacità di sprint delle limacce. Non solo, le immagini erano in bianco e nero, sempre che i problemi di interoperabilità consentissero loro di passare da un PC o microcomputer all’altro.
Steve Wilhite ha cambiato tutto. Lavorava per CompuServe, il primo servizio online degli Stati Uniti, e doveva trovare un modo per consentire la visualizzazione a colori delle mappe delle previsioni meteo. Si mise davanti ad un terminale e programmò per un mese, creando il primo .gif, l’immagine di un aereo. Quando gli altri sviluppatori lo videro, tutti abbandonarono i propri progetti di un formato per le immagini – il GIF era geniale ed inarrivabile per la sua capacità di trasferire dati visivi in file leggeri.
Lo amiamo tutt’ora per la stessa ragione.
Webby Award alla Carriera per Wilhite
Il GIF è un’icona tanto importante da essersi appena meritato un Webby Award, quello per la carriera. Wilhite accetterà il premio martedì, ma per il momento ha già condiviso con il mondo una realtà che anche i dizionari inglesi faticano ad accettare:
“È una G dolce, si pronuncia “jif”. Fine della storia”.
In poche parole, GIF si pronuncia esattamente come lo pronunciamo noi italiani, con la G di “Giorgio”.
Via | New York Times
Steve Wilhite, inventore del GIF, riceve il Webby Award alla carriera é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:35 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
Fonte notizia: DownloadBlog.it

Google ha appena rilasciato la nuova versione di Chrome. Ecco le principali novità introdotte.
Con la solita puntualità che ormai caratterizza le nuove release, Google ha appena reso disponibile sui canali ufficiali la nuova major release di Chrome, che arriva alla versione 27 e rende disponibili a tutti gli utenti le novità già introdotte nelle versioni beta diffuse nelle ultime settimane.
Rispetto alle versioni precedenti, questo Chrome 27 non passerà di certo alla storia per quanto riguarda miglioramenti e novità. Il caricamento delle pagine risulta in media più veloce del 5 percento, che detto così non sembra poi molto, ma se consideriamo la già incredibile velocità di caricamento in Chrome si tratta di un bel passo in avanti.
Omnibox migliorata, aggiornate le politiche di logging
Google ha migliorato anche le correzioni del controllo ortografico che è stato al centro di un major update nella release precedente di Chrome e apportato fondamentali miglioramenti ai suggerimenti dell’Omnibox. Con l’occasione Google invita gli utenti a consultare l’help center relativo alle politiche di logging: le ricerche verranno archiviate solo dopo che avrete premuto INVIO. Tutto quello che digiterete senza dare conferma non verrà salvato da Google in alcun modo.
Le chiavi di ricerca, invece, verranno conservate per migliorare il servizio e fornirvi suggerimenti in linea con la vostra attività online.
Sync FileSystem API per gli sviluppatori
La novità più importante la troviamo sul fronte degli sviluppatori: Sync FileSystem API è una nuova application programming interface per lo storage offline che permette agli sviluppatori di realizzare più velocemente applicazioni in grado di salvare dati in Google Drive e sincronizzare file tra diversi client. Questi file, specifica Google, vengono archiviati in sandbox private e possono essere manipolati con la HTML5 File API e la FileSystem API.
Per il changelog ufficiale di questo Chrome 27, che include anche i particolari degli 14 falle alla sicurezza corrette da Google, vi rimandiamo all’elenco pubblicato su Chromium, mentre se volete passare a questa nuova versione potete farlo aggiornando direttamente dal browser o scaricando il file di installazione a questo indirizzo.
Via | Google Chrome
Chrome 27 migliora il caricamento delle pagine e la Omnibox é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 09:50 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
Fonte notizia: DownloadBlog.it
Xbox One VS PlayStation 4
State aspettando da tanto tempo le console di prossima generazione? Finalmente, dopo l’annuncio di Sony e quello di Microsoft, abbiamo a disposizione qualche specifica hardware che ci offrono l’opportunità di effettuare un confronto. Andiamo a vedere in dettaglio.

Primo Confronto
Non sono ancora passate 24 ore dalla presentazione ufficiale di Microsoft della nuova Xbox One, ma nella blogosfera sono girate già informazioni riguardanti le due principali console che saranno le protagoniste durante la fine del 2013 e tutto il 2014. Sony ha annunciato la nuova PlayStation 4 il 20 febbraio, anche se per il momento non sono state rese note le specifiche hardware ufficiali. Tuttavia, le ultime indiscrezioni, circolate le scorse settimane, permettono di fare una comparazione tra le due console e le varie componenti.

| Componenti | Microsoft Xbox One | Sony PlayStation 4 |
| CPU | 8 Core CPU costruita e realizzata da Microsoft | Singolo-chip custom x86 processore AMD “Jaguar”, 8 core |
| Scheda Grafica | D3D 11.1 chip con 32 MB memoria integrata | 1.84 TFlops, AMD Radeon Graphics Core |
| Memoria (RAM) | 8 GB DDR3 | 8 GB GDDR5 |
| Hard Disk (Storage) | 500 GB HDD | Non ancora annunciato |
| Lettore | Blu-ray/DVD combo drive | Blu-Ray/DVD combo drive |
| I/O | USB 3.0 | USB 3.0 |
| Connessioni | Ethernet, 3 differenti 802.11n frequenze (per connettere altri dispositivi o controller), WiFi Direct |
Ethernet, IEEE 802.11 b/g/n, Bluetooth 2.1 (EDR) |
| A/V | HDMI input e output, 1080p e supporto a 4K, Optical output | HDMI 1080p e supporto a 4K, Analog-AV, Optical output |
| Controller | Xbox One controller con directional pad rinnovato | Motion-sensing six-axis, touch pad cliccabile, pulsante di condivisione |
| Motion Control | Nuovo Microsoft Kinect, con 250,000-pixel sensore di profondità infrarosso e videocamera da 1080p |
PlayStation Eye videocamera a doppia lente 1280x800x2 |
| Prezzo | Non ancora annunciato | Non ancora annunciato |
| Disponibilità | Verso la fine di quest’anno | Periodo natalizio 2013 |
Ciò che risulta, osservando le specifiche hardware, è una differenza tra le due console ovvero la PlayStation 4, molto probabilmente, sarà dedicata agli hardcore gamer, mentre per quanto riguarda la Xbox One gli addetti ai lavori ritengono che Microsoft abbia sviluppato soprattutto il lato “Smart TV” offrendo allo stesso tempo una capacità computazionale di buon livello, anche se sarà quasi sicuramente inferiore rispetto alla PlayStation 4. Ricordiamo che l’hardware delle console non è l’unica caratteristica che gli utenti devono guardare, infatti il successo della Xbox 360 dimostra come hardware di medio livello, rispetto alla PlayStation 3, possa offrire un’esperienza di gioco unica se abbinato al Kinect. Quali sono le vostre opinioni? Vi piace la nuova Xbox One?

Link | joystiq
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Fonte notizia: ZioGeek.com
Il social network che vi presentiamo oggi – I Food Share – non ha nulla a che vedere con Facebook, Twitter e reti sociali varie: c’è la possibilità di interagire, certo, ma gli obiettivi non sono quelli di socializzare; è la solidarietà, infatti, ciò che ha spinto i responsabili a dar vita all’iniziativa. “Ogni anno vengono sprecati 12,3 miliardi di euro di cibo”, si legge sulla home page, che chiarisce ovviamente tutto: I Food Share è un social network che serve per evitare gli sprechi, attraverso la donazione del cibo in eccesso a chi di cibo non ne ha.
L’utilizzo di I Food Share è semplice e intuitivo: ogni donatore può offrire liberamente una cesta con tutto ciò che ritiene di non poter consumare prima della scadenza; si potrà concordare con il beneficiario la modalità del ritiro e molto altro ancora. L’importante è evitare che tutto vada perso e che ci cerca aiuto possa ottenerlo da chi abita vicino o comunque nelle città limitrofe alla propria.
Dando anche una semplice occhiata al social network, si nota che è possibile trovare un po’ di tutto: dai dolci tipici alla pasta, passando persino per il caffè. Ai fini di una corretta donazione, utti i prodotti dovranno recare la data di scadenza, il nome e la città del donatore, che, pensate, potrà essere anche un supermercato o un ristorante: davvero una splendida iniziativa, non trovate?
Via | I Food Share
I Food Share, social network per evitare gli sprechi di cibo é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 22:17 di martedì 21 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
Fonte notizia: DownloadBlog.it
I commercianti lo conoscono bene: Google Checkout è un servizio lanciato sette anni fa, prima negli Stati Uniti d’America e poi in Europa, che permetteva a chi effettua vendite online un sistema di pagamento comodo, efficace e piuttosto veloce. Ebbene, tale servizio cesserà di esistere il 20 novembre, quando confluirà nel noto Google Wallet, come annunciato durante l’ultimo I/O di San Francisco.
A comunicarlo è stato proprio Mountain View:
“Comunichiamo oggi ai commercianti Web che entro sei mesi Google Checkout sarà chiuso per effettuare la transizione a Google Wallet, una piattaforma che permette ai venditori di soddisfare le esigenze di un mondo ‘multi-schermo’, dove gli utenti fanno acquisti nei negozi, alla scrivania o sui dispositivi mobile”.
Le novità di Google Wallet non sono finite qui: chi ha seguito la conferenza dell’azienda sa benissimo che è stata introdotta una procedura che permetterà agli acquirenti di terminare qualsiasi transazione in pochi passaggi e sconti e promozioni saranno all’ordine del giorno.
Per chi acquista, insomma, a parte queste novità, non cambierà proprio nulla; per chi, invece, si occupa delle vendite, le modifiche apportate al sistema dei pagamenti consentiranno senz’altro di concludere le operazioni in un modo decisamente migliore rispetto al passato. Google, insomma, fa sul serio – anche se avrebbe potuto sicuramente essere più chiaro durante la conferenza -: riuscirà a stupire anche i consumatori più esigenti?
Google Checkout chiude il 20 novembre, avviata la transazione verso Google Wallet é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 22:10 di martedì 21 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
Fonte notizia: DownloadBlog.it
In un mondo in cui gli utenti condividono fotografie, video e molto altro ancora, YouTube è diventato uno dei principali strumenti per poter condividere qualsiasi tipologia di video, vista soprattutto la versatilità di questa piattaforma. Google, in questi giorni, ha reso noti alcuni dati riguardanti YouTube. Andiamo a vederli in dettaglio.

144000 Ore Di Video Al Giorno
YouTube, recentemente, ha compiuto otto anni e l’azienda, per celebrare questo evento, ha deciso di condividere un paio di informazioni che permettono di comprendere come l’infrastruttura hardware sia complessa e veramente estesa. Gli utenti del più famoso sito web per la condivisione di video caricano circa 100 ore di video ogni minuto. Questo comporta 6000 ore di video da dover immagazzinare nei server ogni ora ed in una giornata YouTube registra 144000 ore di video che vengono caricate in contemporanea da parte di migliaia di utenti. Qualche settimana fa, inoltre, YouTube ha raggiunto un record molto significato ovvero è stato superato il traguardo di un miliardo di visitatori al mese. Questi numeri dimostrano come YouTube sia diventata una realtà all’avanguardia in grado di gestire immensi quantitativi di video. YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 ma ufficialmente lanciato nel maggio dello stesso anno, anche se Google vide il potenziale di questa piattaforma e solo un anno dopo, nel 2006, decise di acquistarla per 1.65 miliardi di dollari. All’epoca questa acquisizione parve troppo costosa, ma questi ultimi anni hanno dimostrato che Google aveva ragione. Secondo Eric Schmidt, infine, YouTube potrebbe raggiungere traguardi mai pensati prima d’ora. Per il momento questi numeri ci permettono di immaginare come gli ingegneri di Google abbiano realizzato un’infrastruttura hardware e software veramente efficiente vista l’immensa mole di dati da dover elaborare quotidianamente. Se siete interessati a vedere come sono e dove sono i datacenter di Google potete ammirarli seguendo questo link. Cosa ne pensate?
Link | Mashable
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Fonte notizia: ZioGeek.com
Quante volte nell’arco di una giornata vi sentite meno produttivi? Secondo alcune persone una connessione internet lenta ed un suono ambientale in stile Starbucks sono la soluzione migliore per mantenervi attivi ed ottenere il 100%. Andiamo a vedere in dettaglio.

Produttività = Slow Internet
Può sembrare una provocazione ma qualcuno ritiene che una connessione internet lenta offra un motivo in più per poter focalizzare sul proprio lavoro, invece di guardare video su YouTube. Molto spesso, chi lavora in un “coffee shop” o utilizza connessioni internet condivise tra molti utenti si trova ad avere una connessione internet che viene rallentata “ad-hoc” per poter essere utilizzata da decine di dispositivi connessi simultaneamente. Negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo, dove vi sono locali che offrono una connessione internet, vediamo decine di persone lavorare sedute al tavolino bevendosi una bevanda o mangiando uno snack. Oltre alla connessione internet lenta, molte persone apprezzano i rumori “naturali” che offre un coffee shop ed anche recenti studi hanno sottolineato che questi rumori ambientali sono un’ottima fonte per aumentare la nostra creatività. Vi sono, inoltre, anche veri e propri siti web che offrono rumori ambientali da coffee shop come Coffitivity. In Italia, però, le connessioni internet lente sono ovunque e, purtroppo, la maggioranza delle persone non riesce ad ottenere velocità che offrano una visione fluida dei video su YouTube. Questa lentezza è principalmente causata da un’infrastruttura che non è all’altezza delle esigenze. Una connessione internet lenta, tuttavia, vi offre un’opportunità unica ovvero quella di non poter aggiornare ogni secondo Facebook o Twitter per ottenere qualcosa che vi distrae dal vostro lavoro. Anche se utilizzate Google Docs, pur avendo una connessione internet lenta, potrete completare senza nessun problema il lavoro, visto che la suite di Google offre anche la modalità off-line. Se volete provare ad essere più produttivi e meno distratti da tweet o post su Facebook, vi suggeriamo di andare in un luogo come non troppo rumoroso, con una connessione internet e dove potete trovare l’atmosfera in stile Starbucks. Se non avete nessun locale del genere nelle vostre vicinanze allora vi suggeriamo di provare Coffitivity a patto di chiudere tutti i social network e concentrarvi sul lavoro che dovete svolgere. Cosa ne pensate? Siete più produttivi con Coffitivity?
Adds to research suggesting that small doses of distraction – including hard-to-read fonts – prompt the mind to work at a more abstract level, which is also a more creative level. [...]There’s a sweet spot between silence and din.

Link | lifehacker
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Fonte notizia: ZioGeek.com
Il mondo delle console, grazie a Xbox One e PlayStation 4 punta a riconquistare mercato ed attirare nuove tipologie di utenza che desiderano un dispositivo multimediale che offra caratteristiche uniche e renda le televisioni “Smart”. La nuova Xbox One ha come obiettivo quello di soddisfare questa tipologia di utenza. Andiamo a vedere in dettaglio le novità della nuova Xbox One.

Xbox One: Centro Multimediale Della Casa
Attesa da molto tempo da parte dei geek e degli addetti ai lavori, durante la giornata odierna Microsoft ha svelato al mondo intero la nuova Xbox One, la console che sostituirà l’attuale Xbox 360 e che promette performance di alto livello soprattutto nell’ambito “home-entertaiment”. Durante l’evento di lancio, tenuto all’interno del tendone dell’Xbox Campus a Redmond, si è potuto anche vedere nella sua interezza la nuova console, mentre Sony non ha ancora rilasciato fotografie che mostrino la console nella sua interezza. Il design della nuova Xbox One si discosta dalla Xbox 360, ma le forme minimaliste e squadrate non passano inosservate soprattutto in un salotto accanto alla televisione. Vi è da sottolineare la presenza di tante griglie di ventilazione che saranno necessarie per raffreddare le alte temperature che raggiungerà la console. Sul fronte controller non vi sono tante novità anche se Microsoft ha ottimizzato il livello di precisione del joystick ed il feedback. Sul fronte tecnico, Microsoft non è scesa nei dettagli riguardanti l’architettura hardware, lasciando di fatto qualche piccolo margine per sostituire, anche da ultimo, alcune componenti hardware. Le specifiche tecniche riguardano una CPU da 8 core, che a nostro avviso verrà realizzata da AMD e sarà la APU 8-core Jaguar di cui si parla da molto tempo ed anche la GPU dovrebbe essere una Radeon HD, sempre prodotta da AMD. Vi sono, inoltre, presenti 8GB di RAM, un hard disk (presumibilmente meccanico) da 500GB, lettore Blu-Ray slot-in, Wi-Fi 802.11 con tecnologia Wi-Fi Direct, Gigabit Ethernet, controller con connettività Wi-Fi Direct, HDMI e USB 3.0. Rispetto alle indiscrezioni su PlayStation 4 in cui si parla di RAM DDR5, l’Xbox sarà equipaggiata di RAM DDR3. Notevole attenzione, durante la conferenza, è stata posta nei confronti del sistema di riconoscimento dei comandi e che offrirà molte funzioni. Grazie a comandi vocali come: “Vai alla Home”, “Apri Skype”, “Apri Internet Explorer” etc… è possibile gestire senza telecomando la propria console ed inoltre, Microsoft ha focalizzato l’attenzione sull’integrazione di funzionalità da “Smart TV” e multitasking. Con la nuova Xbox One potrete ricevere una chiamata su Skype mentre state guardando la TV o vedere le statistiche del campionato basket NBA mentre state guardando una partita. Tutte queste funzioni che sono state mostrate, per il momento, sono una sorta di anteprima visto che la stessa Microsoft ha dato appuntamento all’E3 di Los Angeles dove verranno svelate ulteriori novità. Infine, il colosso di Redmond ha annunciato che la nuova Xbox One sarà disponibile a livello mondiale verso la fine di quest’anno. Cosa ne pensate? Vi piace il nuovo design?

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Dopo l’arrivo di Marissa Mayer in Yahoo, l’azienda californiana ha completamente voltato pagina e sta tentando di acquisire una propria personalità al pari di Google. Con il restyling completo di Flickr ed altre novità, Yahoo cerca di “stuzzicare” gli utenti a ritornare su Flickr. Andiamo a vedere in dettaglio.

Flickr Is Awesome Again
In queste ultime ore è stato presentato il nuovo Flickr, famosa piattaforma per la condivisione di immagini ma che ultimamente stava perdendo ogni giorno utenti. Il nuovo CEO Marissa Mayer, da quando è entrata in Yahoo ha deciso di attuare una “politica aziendale” di rinnovamento cercando di puntare anche su applicazioni mobile e non solo sul web. Yahoo, quindi, ha completamente rinnovato Flickr offrendo una nuova esperienza utente sia sul desktop che su smartphone. Durante l’evento dedicato alla stampa che si è tenuto a New York è stata mostrata la nuova interfaccia grafica, che già da oggi è attiva, ed inoltre è stato enfatizzato il fatto che è possibile caricare fino a 1TB di fotografie alla massima risoluzione. Questo “spazio” dedicato ad ogni singolo utente offre la possibilità di salvare migliaia di fotografie ed avere allo stesso tempo a disposizione tecnologie di backup all’avanguardia che offrono totale sicurezza ai propri dati.
“You can take all the pictures ever taken and upload them to Flickr… and there would [still be room],” Yahoo CEO Marissa Mayer
Già come abbiamo visto con Facebook e Twitter, anche Flickr ha deciso di creare il layout grafico con una foto cover, un nuovo look agli album, denominati user set, e molte altre novità. E’ da sottolineare come Flickr, fin dal 2005, non abbia subito un restyling grafico del genere e la Mayer ha sottolineato come questa piattaforma abbia raggiunto 89 milioni di persone che hanno caricato circa 8 miliardi di fotografie.
“Flickr was once awesome, and it languished… now we want it to be awesome again.”
Ovviamente gli ingegneri di Flickr hanno focalizzato l’attenzione sulla possibilità di condividere le fotografie caricate anche su Instagram, Facebook ed anche Tumblr. Le immagini, che saranno a risoluzione nativa senza nessuna compressione, verranno archiviate ed andranno ad occupare il terabyte di spazio offerto. Infine, oltre a tutto ciò, Yahoo ha annunciato durante l’evento di aver trovato “casa” presso 229 West 43rd Street a New York – ovvero presso l’edificio che ha ospitato fino al 2007 il New York Times – che ospiterà fino a 700 persone. Vi piace il nuovo Flickr?
“Yahoo has for awhile now been looking for a home in New York … we are proud to say we found it,” Mayer

Link | Mashable
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Fonte notizia: ZioGeek.com









