Safari 4 copia da Google, Opera, Firefox … ma lo fa bene
Ogni volta che Microsoft integra funzionalità nuove in Windows, Apple dice “lo abbiamo fatto prima noi”. E ogni volta che Firefox “inventa” qualcosa, quelli di Opera dicono “lo abbiamo inventato noi”.
Ma poi gli utenti e il libero mercato dimostrano che non è importante chi abbia avuto l’idea di fare prima una cosa, ma chi lo fa meglio. “Copiare” è davvero la costante della attività imprenditoriali, poiché non c’è qualcosa da inventare tutti i giorni ma da migliorare si. A esempio, i sistemi operativi devono svolgere tutti le stesse funzioni, hanno tutti una Shell grafica e quindi si somigliano tutti, non si scappa. Non si capisce perché solamente l’imprenditoria informatica dovrebbe fare eccezioni alla regola della “copia”.
L’ultimo esempio è la versione 4 del browser di Apple, Safari 4. Apple copia senza ritegno e a piene mani funzionalità già presenti in Firefox, Opera (soprattutto) e Chrome di Google.
Come a esempio la funzione Top Sites, inventata da Opera, ripresa con plug-in da Firefox e integrata da subito in Chrome. In Safari la funzione è più spettacolare. Altro esempio, adesso le schede (anche queste inventate da Opera) sono state spostate al di sopra della barra degli indirizzi, come Chrome. E l’ingrandimento (zoom) delle pagine riprende alla grande un plug-in di Firefox (ingrandimento di tutta la pagina e non solo dei caratteri). Ma il risultato è migliore ancora una volta nel browser di Apple. E ancora, Safari 4 integra una barra degli indirizzi “smart”, simile al cosiddetto AwesomeBar di Firefox. Ma vince anche qui Safari 4 per “intelligenza” e velocità della funzione. Per non dire che, per integrarsi meglio in Windows, Safari ha assunto l’aspetto di una tipica applicazione Microsoft.
E’ un bene per noi consumatori la copia che ci migliora la vita, senza dubbio. Ecco perché non hanno senso i fans sfegatati di una sigla o di un’altra. E Apple farebbe meglio a non fare “finti pianti greci” ogni volta che qualcuno la “copia”. Perchè meglio di Apple non copia nessuno, per l’appunto. Basti pensare che iPode e iPhone assieme non hanno tutte le funzioni che ha un Pocket PC con sistema operativo Windows Mobile, da sempre. Ma Apple ha copiato l’idea, ne ha fatto più apparecchi che però sono lo stato dell’arte in quel campo. E ha fatto un mare di soldi. Giusto così, ma vale per tutti, cara Apple.
Editoriale di Sebastiano Cannata.
Via: vistablog