Alla fine ne resterà soltanto uno


Corriere della Sera – Napoli
Qualcuno si è perfino incatenato. Protagonisti della protesta 400 impiegati, che elaborano i software indispensabili al gruppo. La società di telefonia ha in progetto di trasferire 2200 lavoratori – 400 della sede napoletana – alla Ssc srl. Società, quest’ultima, controllata al 100% da Telecom, che nacque anni fa per la gestione informatizzata del magazzino.

Nell’ultima presentazione dei risultati finanziari presentata da TI si legge che la riduzione del personale e’ stata di 5700 persone rispetto ad un target di 5000 persone (-8,9%)

Adesso circola questa idea di spostamento di 2200 persone in una scatola che era stata oggetto di voci di cessione. (4% dei dipendenti residui).

Certamente l’obiettivo e’ mantenere l’EBITDA per rispettare l’impegno nei confronti dei bondholder, ma la cosa non e’ sostenibile e reiterabile a lungo. Di questo passo, mi pare improbabile che non ci siano ripercussioni sindacali.

 

Come noto, penso che l’unica soluzione per assicurare un softlanding dell’occupazione sia andare  il One Network con collaborazione dello Stato. 

Fonte notizia: Quinta’s weblog