Alla fine ne resterà soltanto uno
Nell’ultima presentazione dei risultati finanziari presentata da TI si legge che la riduzione del personale e’ stata di 5700 persone rispetto ad un target di 5000 persone (-8,9%)
Adesso circola questa idea di spostamento di 2200 persone in una scatola che era stata oggetto di voci di cessione. (4% dei dipendenti residui).
Certamente l’obiettivo e’ mantenere l’EBITDA per rispettare l’impegno nei confronti dei bondholder, ma la cosa non e’ sostenibile e reiterabile a lungo. Di questo passo, mi pare improbabile che non ci siano ripercussioni sindacali.
Come noto, penso che l’unica soluzione per assicurare un softlanding dell’occupazione sia andare il One Network con collaborazione dello Stato.
Fonte notizia: Quinta’s weblog