Mark Shuttleworth sostiene che Ubuntu non è una democrazia
È evidente che la querelle sul posizionamento dei bottoni in Ubuntu/Lucid abbia oltrepassato i limiti se persino Mark Shuttleworth ha deciso di dire la sua: lo ha fatto però in un modo impulsivo, che ha urtato la sensibilità della community — abituata a sentire le distribuzioni Linux come qualcosa di “proprio” e nonostante l’apertura di Shuttleworth apparsa poco tempo fa in merito.
L’ex-CEO di Canonical ha usato una parola mutuata dall’agone politico e nel peggiore dei modi: in sintesi ha sostenuto che Ubuntu non è una democrazia, mandando su tutte le furie la comunità… attualmente impegnata in un fuoco di fila nei suoi confronti. Eppure per come la vedo io Shuttleworth ha tutte le ragioni, soprattutto perché le critiche feroci arrivano su un aspetto più che marginale.
Anche qui abbiamo già visto come sia facile riportare la configurazione allo stato di Karmic e sulla modifica in sé penso che si sia speso anche troppo “inchiostro”, per così dire. Urge però definire meglio se le parole di Shuttleworth siano poi così deprecabili: voi cosa ne pensate, Ubuntu dev’essere democratico oppure no? Io credo che troppo spesso la community si arroghi diritti che non ha.
Foto | First African in Space
Fonte notizia: Ossblog.it