Il DNS pubblico di Google rispetta la privacy?


Il rilascio da parte di Google dei Dns pubblici ha sollevato le solite domande: la privacy è rispettata? Quali dati conserva il Dns di Google? Il principale concorrente di Mountain View, OpenDNS, commenta così:

“il nostro servizio da all’utente il pieno controllo della navigazione, mentre con Google si deve adeguare ai parametri di navigazione imposti da Google”.

Ma è veramente così?

E’ utile leggere quanto Google afferma nel suo blog a proposito del Dns pubblico. E capiamone di più, riprendendo da PC Professionale:

 

Google DNS memorizza due set di log: temporanei e permanenti. Il primo memorizza l’indirizzo Ip della macchina in uso dall’utente, e questo è necessario anche per prevenire eventuali attacchi di Denial of Service, o risolvere problemi come la mancata visualizzazione di alcune pagine web a certi utenti. Questi log – dice Google – vengono distrutti entro massimo 48 ore. Nei log permanenti invece non vengono registrate informazioni che consentano un’identificazione personale dell’utente, ma solo informazioni locali, inerenti la città di provenienza, e che possono aiutare a migliorare il servizio di Dns pubblico. Questi dati per giunta non vengono incrociati con altre informazioni provenienti dall’uso di altri servizi Google, come il motore di ricerca o il browser Chrome. E ad ogni modo Google pubblica un elenco dettagliato delle voci incluse dentro i log permanenti degli utenti.

Però il dubbio resta. Se Google è scesa in campo in quel settore vuol dire che i Dns pubblici hanno assunto un’importanza strategica; e affidare tutti i dati a un singolo operatore (Google) potrebbe essere, alla lunga, anche un problema.

Articolo di Sebastiano Cannata

Fonte notizia: VistaBlog.it