Il futuro dell’editoria secondo il presidente di Forbes
It is a tough time to be a professional journalist. Newspapers are downsizing or disappearing completely, magazines are failing every day and the ones surviving are getting thinner.
…Will these professionals work for the same institutions that they work for now? More likely no then yes. Certainly some of our current journalistic enterprises will survive and thrive but only the ones that make the transition to a “now economy” that demands “entwined content,” or stories told in prose, video and data all at the same time.
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Quinta ‘s weblog : La mia idea di Editore 3.0.
Cosa
e’ un editore di giornali ? Cosa e’ una televisione ?
Generalizzando, propongo questa classificazione:Esiste il “concetto”.
Il concetto viene rappresentato con una o piu’ istanze di fomato che
chiamo nella slide “mediagrammi”.
I formati possibili sono i consueti (video, suono, testo, immagine) con
l’aggiunta delle “simulazioni” o “visualizzazioni” (da “data
visualization”).
In genere, rispetto ad un concetto, una istanza di formato è piu’ che
sufficiente e certamente era cosi’ nell’editoria tradizionale in cui
TV, Radio, Giornali erano monoliti sostanzialmente isolati.
Pero’ puo’ darsi che per esprimere il concetto efficacemente se ne
debbano combinare due o piu’; ogni concetto puo’ o puo’ non essere
rappresentabile in una sola “mediagrammi”.Poi esiste il “canale” inteso come aggregato di Internet, ponti radio,
rotative e furgoncini, dischetti, ecc.
L’utente fruisce dell’informazione mediante un device che si adatta al
suo contesto d’uso; ogni device ha le sue peculiarità (anche di
interfaccia utente) ed è in grado di gestire mediagrammi diversi che
vengono assemblati in “declinazioni” specifiche per quel device. Questo
è ciò che si fa con un mashup sul web.In una dimensione ortogonale a questa ci sono le altre funzioni
editoriali quali il billing (soprattutto l’”incassing”), le interazioni
con altri utenti, la profilazione, la georeferenziazione,
l’archiviazione, la correlazione, la gestione di segnalazioni e
notifiche, la partecipazione ed altre funzioni che aggiungono valore
all’utente.
Fonte notizia: Quinta’s weblog