Windows 7: la falla di cui si parla


lupin_vistablog Immaginate che un hacker, un pò matto, venga a casa vostra, vi immobilizzi e vi imbavagli. Perchè? Perchè l’unico modo che ha di crackare il vostro Windows 7 è quello di modificarlo personalmente in fase di boot. Una volta modificato, l’hacker potrà prenderne il controllo a distanza. Ma se spegnete il computer, mentre il pazzerello torna a casa di corsa, e lo fate ripartire tutto è stato inutile, il vostro sistema è tornato inattaccabile e non modificabile a distanza.

Avevo deciso di non dare peso a una news così poco riscontrabile in pratica. Ma visto il tono tragico della rete, ve la riporto in tutta la sua pragmatica inutilità (a parte la sperimentazione, parola a me cara; solo quello).

 

L’articolo più tecnicamente interessante (e imitato), secondo me, è quello di tom’s hardware e Webnews; il più giustamente equilibrato quello di Onewindows.

Vorrei sommessamente ricordare il fatto che se un hacker ha la possibilità di manipolare fisicamente un qualunque sistema, Windows, Mac o Linux, sia in fase di boot che in qualunque altra fase … lo manomette di sicuro, per poi controllarlo da remoto (solo differenza di frazione di minuti, da un caso all’altro). Scoperta l’acqua calda?  [© 2009 Vistablog ]

;)

Fonte notizia: VistaBlog.it