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20
Jun
Bigger is better dicono gli americani. Ovvero grande è meglio. Ma nella fotografia questo slogan può avere più o meno senso a seconda di quale caratteristica si prende in considerazione. Se si parla di Megapixel allora è evidente la corsa a chi offre la maggiore risoluzione. Stesso discorso per le focali: chi non sarebbe contento di potersi vantare con gli amici di avere nel proprio corredo un bel tele spinto magari luminoso.
Ultimamente però molti fotografi, sia appassionati che professionisti, stanno facendo capire al mercato che si sono stancati di portarsi in giro attrezzatura pesante ed ingombrante. Il successo delle mirrorless ne è la prova più evidente: sacrificando lo specchio reflex ed il mirino si riesce a risparmiare spazio e peso. Ma questo sacrifico è realmente necessario?
Guardando la nuova Canon EOS 100D sembrerebbe sinceramente di no: le dimensioni sono davvero ridotte, pur senza rinunciare allo specchio reflex e quindi al tradizionale mirino ottico. Grazie alla collaborazione con Canon Italia ho avuto la possibilità di provare questa piccola reflex insieme al pancake Canon EF 40mm 1:2.8 STM, un’accoppiata dove per l’appunto sono compattezza e leggerezza i pregi più evidenti.
DESIGN ED ERGONOMIA
La Canon EOS 100D, specialmente in abbinamento con il pancake Canon EF 40mm 1:2.8 STM, entra facilmente in un piccolo borsello. Messa a fianco della compatta con sensore APS-C ed ottica fissa 23mm Fujifilm X100, si nota come la Canon sia più stretta ma più profonda: ha comunque grossomodo lo stesso volume. Anche il peso complessivo, inclusi tappo e tracolla, si ferma intorno ai 570 grammi, un vero record della bilancia per le reflex. Nonostante tutto ciò si impugna bene ed i comandi sono raggiungibili senza particolari acrobazie anche da chi ha mani grandi come le mie. C’è da dire poi che la Canon non ha lesinato su tasti e ghiere, presenti in buon numero nonostante lo schermo touch screen possa essere sfruttato per effettuare rapidamente e facilmente tutti i settaggi. Ho a questo proposito apprezzato la presenza di un sensore di prossimità subito sopra al mirino, che spegne il monitor e quindi disattiva le funzioni tattili, evitando problemi ed inutili sprechi di batterie ogni qual volta si avvicina la fotocamera al volto oppure la si lascia appoggiata al corpo. Altra finezza la presenza del tasto per attivare l’anteprima della profondità di campo, posizionato subito sotto il tasto per lo sblocco dell’ottica: si tratta di un comando davvero raro sulle reflex di fascia bassa. Peccato che non sia possibile personalizzare tale tasto assegnandogli altre funzioni. Un altro peccato la scheda di memoria posizionata nel vano della batteria, che si trova a ridosso dell’attacco del cavalletto. Impossibile quindi sostituire scheda di memoria e batteria quando la fotocamera è sullo stativo.
IMPRESSIONI D’USO
Scattare con la Canon EOS 100D non è poi così differente da scattare con la sua sorella maggiore Canon EOS 650D. Autofocus, esposimetro, bilanciamento del bianco, tutto funziona come dovrebbe. Il live view abbinato allo schermo tattile permettono di sperimentare nuove modalità di ripresa, magari usando un dito per attivare autofocus e scatto in un punto qualsiasi dell’area inquadrata. L’unico problema che ho avuto riguarda l’Auto ISO, configurabile solo sul range delle sensibilità. Non si può scegliere un tempo di sicurezza più rapido, magari quando si stanno affrontando degli scatti a distanza ravvicinata dal soggetto: succede quindi che con il 40mm, equivalente ad un 64mm, abbinato ad un tempo di 1/60s a 100 ISO ci si trovi con del micromosso, mentre sarebbe bastato salire a 200 ISO per avere uno scatto perfettamente nitido con un tempo di 1/125s.
QUALITÀ IMMAGINE
La Canon EOS 100D monta il già ben collaudato sensore APS-C da 18 Megapixels, che fece la sua prima comparsa nel mercato nel lontano 2009 con la Canon EOS 7D. Ovviamente l’elettronica negli ultimi quattro anni ha fatto passi da gigante, quindi non sorprende vedere negli scatti di prova una pulizia ed una ricchezza di dettagli fino ai 1600 ISO. Sopra viene ben controllato il rumore cromatico, ma il dettaglio fine ovviamente va perso. Nel confronto tra JPG e RAW vince quest’ultimo, ma le differenze sono visibili solo con crop al 100%. Quindi nessun problema ad utilizzare ed anche stampare i JPG così come escono dalla fotocamera.
COSA CHIEDEREI DI PIÙ
Alla Canon EOS 100D chiederei solo qualche miglioramento software rivolto alla personalizzazione. Vorrei poter configurare l’Auto ISO scegliendo il tempo di posa minimo oppure poter attribuire la scelta della modalità di scatto al tasto dell’anteprima di profondità di campo. Ma il vero sogno sarebbe quello di poter avere nel catalogo delle ottiche Canon un pancake grandangolare. Infatti il Canon EF 40mm 1:2.8 STM è un gran bel vetro, nitido anche a tutta apertura, veloce e silenzioso nella messa a fuoco. Ma essendo un 64mm equivalente è davvero molto facile trovarsi letteralmente con le spalle al muro. Se si monta un’altra ottica, tipo lo zoom kit Canon EF-S 18-55mm 1:3.5-5.6 IS STM si può dire addio alla compattezza. Quindi sarebbe splendido avere un pancake Canon 22mm, equivalente ad un tuttofare 35mm.
CONCLUSIONI
Volete una fotocamera leggera ma non volete rinunciare al classico mirino reflex? Allora la Canon EOS 100D fa per voi. Tenete presente che non vi saranno richieste particolari rinunce: è una reflex digitale completa in ogni suo aspetto. Ricordatevi solo che la compattezza non dipende solo dal corpo ma anche dalle ottiche: quindi la Canon EOS 100D diventa un giocattolino da passeggio solo con il pancake 40mm. Con tutte le altre ottiche gli ingombri tornano ad essere quelli classici.
Per concludere ecco riassunto cosa mi è davvero piaciuto e cosa non:
Piace:
– compattezza specialmente in abbinamento con il pancake 40mm
– ottima ergonomia grazie a dettagli come il sensore di prossimità che spegne lo schermo quando non serve
– qualità immagine
Non piace:
– impossibile sostituire scheda di memoria e batteria quando la fotocamera è su cavalletto
– Auto ISO con tempo minimo di scatto non configurabile
– impossibile personalizzare le funzioni dei comandi
Voglio ringraziare infine la modella Mairy Mancini per aver posato negli scatti di prova.
Canon EOS 100D, la recensione della più piccola tra le reflex digitali é stato pubblicato su Clickblog.it alle 07:00 di giovedì 20 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
Fonte notizia: clickblog.it
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