Canon EOS 100D, la recensione

Bigger is better dicono gli americani. Ovvero grande è meglio. Ma nella fotografia questo slogan può avere più o meno senso a seconda di quale caratteristica si prende in considerazione. Se si parla di Megapixel allora è evidente la corsa a chi offre la maggiore risoluzione. Stesso discorso per le focali: chi non sarebbe contento di potersi vantare con gli amici di avere nel proprio corredo un bel tele spinto magari luminoso.

Ultimamente però molti fotografi, sia appassionati che professionisti, stanno facendo capire al mercato che si sono stancati di portarsi in giro attrezzatura pesante ed ingombrante. Il successo delle mirrorless ne è la prova più evidente: sacrificando lo specchio reflex ed il mirino si riesce a risparmiare spazio e peso. Ma questo sacrifico è realmente necessario?

Guardando la nuova Canon EOS 100D sembrerebbe sinceramente di no: le dimensioni sono davvero ridotte, pur senza rinunciare allo specchio reflex e quindi al tradizionale mirino ottico. Grazie alla collaborazione con Canon Italia ho avuto la possibilità di provare questa piccola reflex insieme al pancake Canon EF 40mm 1:2.8 STM, un’accoppiata dove per l’appunto sono compattezza e leggerezza i pregi più evidenti.

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DESIGN ED ERGONOMIA

La Canon EOS 100D, specialmente in abbinamento con il pancake Canon EF 40mm 1:2.8 STM, entra facilmente in un piccolo borsello. Messa a fianco della compatta con sensore APS-C ed ottica fissa 23mm Fujifilm X100, si nota come la Canon sia più stretta ma più profonda: ha comunque grossomodo lo stesso volume. Anche il peso complessivo, inclusi tappo e tracolla, si ferma intorno ai 570 grammi, un vero record della bilancia per le reflex. Nonostante tutto ciò si impugna bene ed i comandi sono raggiungibili senza particolari acrobazie anche da chi ha mani grandi come le mie. C’è da dire poi che la Canon non ha lesinato su tasti e ghiere, presenti in buon numero nonostante lo schermo touch screen possa essere sfruttato per effettuare rapidamente e facilmente tutti i settaggi. Ho a questo proposito apprezzato la presenza di un sensore di prossimità subito sopra al mirino, che spegne il monitor e quindi disattiva le funzioni tattili, evitando problemi ed inutili sprechi di batterie ogni qual volta si avvicina la fotocamera al volto oppure la si lascia appoggiata al corpo. Altra finezza la presenza del tasto per attivare l’anteprima della profondità di campo, posizionato subito sotto il tasto per lo sblocco dell’ottica: si tratta di un comando davvero raro sulle reflex di fascia bassa. Peccato che non sia possibile personalizzare tale tasto assegnandogli altre funzioni. Un altro peccato la scheda di memoria posizionata nel vano della batteria, che si trova a ridosso dell’attacco del cavalletto. Impossibile quindi sostituire scheda di memoria e batteria quando la fotocamera è sullo stativo.

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IMPRESSIONI D’USO

Scattare con la Canon EOS 100D non è poi così differente da scattare con la sua sorella maggiore Canon EOS 650D. Autofocus, esposimetro, bilanciamento del bianco, tutto funziona come dovrebbe. Il live view abbinato allo schermo tattile permettono di sperimentare nuove modalità di ripresa, magari usando un dito per attivare autofocus e scatto in un punto qualsiasi dell’area inquadrata. L’unico problema che ho avuto riguarda l’Auto ISO, configurabile solo sul range delle sensibilità. Non si può scegliere un tempo di sicurezza più rapido, magari quando si stanno affrontando degli scatti a distanza ravvicinata dal soggetto: succede quindi che con il 40mm, equivalente ad un 64mm, abbinato ad un tempo di 1/60s a 100 ISO ci si trovi con del micromosso, mentre sarebbe bastato salire a 200 ISO per avere uno scatto perfettamente nitido con un tempo di 1/125s.

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QUALITÀ IMMAGINE

La Canon EOS 100D monta il già ben collaudato sensore APS-C da 18 Megapixels, che fece la sua prima comparsa nel mercato nel lontano 2009 con la Canon EOS 7D. Ovviamente l’elettronica negli ultimi quattro anni ha fatto passi da gigante, quindi non sorprende vedere negli scatti di prova una pulizia ed una ricchezza di dettagli fino ai 1600 ISO. Sopra viene ben controllato il rumore cromatico, ma il dettaglio fine ovviamente va perso. Nel confronto tra JPG e RAW vince quest’ultimo, ma le differenze sono visibili solo con crop al 100%. Quindi nessun problema ad utilizzare ed anche stampare i JPG così come escono dalla fotocamera.

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COSA CHIEDEREI DI PIÙ

Alla Canon EOS 100D chiederei solo qualche miglioramento software rivolto alla personalizzazione. Vorrei poter configurare l’Auto ISO scegliendo il tempo di posa minimo oppure poter attribuire la scelta della modalità di scatto al tasto dell’anteprima di profondità di campo. Ma il vero sogno sarebbe quello di poter avere nel catalogo delle ottiche Canon un pancake grandangolare. Infatti il Canon EF 40mm 1:2.8 STM è un gran bel vetro, nitido anche a tutta apertura, veloce e silenzioso nella messa a fuoco. Ma essendo un 64mm equivalente è davvero molto facile trovarsi letteralmente con le spalle al muro. Se si monta un’altra ottica, tipo lo zoom kit Canon EF-S 18-55mm 1:3.5-5.6 IS STM si può dire addio alla compattezza. Quindi sarebbe splendido avere un pancake Canon 22mm, equivalente ad un tuttofare 35mm.

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CONCLUSIONI

Volete una fotocamera leggera ma non volete rinunciare al classico mirino reflex? Allora la Canon EOS 100D fa per voi. Tenete presente che non vi saranno richieste particolari rinunce: è una reflex digitale completa in ogni suo aspetto. Ricordatevi solo che la compattezza non dipende solo dal corpo ma anche dalle ottiche: quindi la Canon EOS 100D diventa un giocattolino da passeggio solo con il pancake 40mm. Con tutte le altre ottiche gli ingombri tornano ad essere quelli classici.

Per concludere ecco riassunto cosa mi è davvero piaciuto e cosa non:

Piace:

– compattezza specialmente in abbinamento con il pancake 40mm
– ottima ergonomia grazie a dettagli come il sensore di prossimità che spegne lo schermo quando non serve
– qualità immagine

Non piace:

– impossibile sostituire scheda di memoria e batteria quando la fotocamera è su cavalletto
– Auto ISO con tempo minimo di scatto non configurabile
– impossibile personalizzare le funzioni dei comandi

Voglio ringraziare infine la modella Mairy Mancini per aver posato negli scatti di prova.

Canon EOS 100D, la recensione

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Canon EOS 100D, la recensione della più piccola tra le reflex digitali é stato pubblicato su Clickblog.it alle 07:00 di giovedì 20 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: clickblog.it

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Nuovo progetto indipendente ambisce a portare la realtà aumentata nei caschi da motociclista. Gli elmetti protettivi di LiveMap saranno dotati di sistema di navigazione e funzionalità simili a quelle dei Google Glass controllabili con la voce.

La tecnologia tende sempre di più a portare tra le mani degli utenti funzionalità e connettività dentro ogni istante della quotidianità. I Project Glass di Google sono uno degli esempi più lampanti di qual è il percorso evolutivo dei gadget e sono una fonte di ispirazione per numerosi progetti laterali. Quello di LiveMap, startup russa, tocca uno degli ambiti in cui l’introduzione di una simile tecnologia sarebbe significativo: i caschi da moto.

Caratteristiche

Il casco sviluppato da LiveMap porta le funzionalità più desiderabili di uno smartphone o di un sistema di navigazione satellitare, eliminando il problema di dover interagire manualmente con esso o di distrarsi durante la guida.

La visiera, simile a quella di un elmo da combattimento per gli F-35, ospiterebbe le immagini contenenti le indicazioni stradali e le informazioni pertinenti alla guida ed alla posizione del guidatore. L’interfaccia naturalmente è navigabile tramite comandi vocali attraverso il microfono e l’altoparlante integrati nell’elmo stesso.

L’alimentazione è affidata ad una batteria da 3000 mAh ed il casco conta tra gli equipaggiamenti anche accelerometro, giroscopio e sensore per la luminosità. Il sistema operativo, naturalmente, è Android, dotato di un’interfaccia minimale per eliminare le possibili distrazioni.

Disponibilità

Questo è uno di quei progetti dotati quella forte impronta “futuristica” (impossibile non pensare all’elmo di Iron Man), ed ha sollevato l’interesse, nonché alcuni finanziamenti, del Dipartimento di Scienze di Mosca.

È stata avviata anche una raccolta fondi su Indiegogo e gli sviluppatori prevedono di lanciare il casco con la realtà aumentata nell’Agosto 2014 con un prezzo di 1500$ per gli acquisti avvenuti prima di Giugno e 2000$ per quelli successivi.

Via | Mashable.com

LiveMap porta la realtà aumentata nei caschi da motociclista é stato pubblicato su Gadgetblog.it alle 04:22 di giovedì 20 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: GadgetBlog.com

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Tom Clancy's The Division: galleria immagini

Con ancora negli occhi le splendide scene di gioco di Tom Clancy’s The Division mostrateci da Ubisoft nel video di debutto proiettato sul maxischermo della conferenza E3 del colosso videoludico transalpino, riprendiamo ad aggiornarvi su questo avveniristico sparatutto online per console next-gen rimbalzandovi le dichiarazioni rilasciate ai colleghi di Joystiq da un rappresentante del team di sviluppo degli Ubisoft Massive.

Per soddisfare la sete di informazioni degli appassionati e per sedare i dubbi degli scettici che, presenti in fiera, non hanno avuto la possibilità di provare in anteprima il titolo, gli uomini di Ubi accorsi alla kermesse videoludica californiana hanno così snocciolato tutta una serie di dettagli riguardanti le dinamiche di gameplay e gli aspetti correlati alla natura online di un progetto che fonderà l’esperienza singleplayer e quella multiplayer in una sola, immensa dimensione di gioco.

  • Il gioco non proporrà classi predefinite ma permetterà all’utente di creare una classe personaggio tutta sua mediante la selezione di abilità ramificate e strutturate in modo tale da poter essere potenziate, anche in questo caso, in maniera completamente autonoma
  • Sin dal lancio il titolo potrà avvalersi delle funzionalità Smartglass di Xbox One e dell’omologa funzione di PlayStation 4: ci si potrà perciò connettere con un tablet per avere una visuale tattica della mappa di gioco e per interfacciarsi con un drone volante
  • Sempre tramite tablet sarà inoltre possibile pilotare ingame il drone e offrire supporto alla propria squadra per curare i compagni feriti, per taggare i nemici nascosti dietro a un riparo o per fornire una scansione tridimensionale dell’area comprensiva dell’ubicazione degli oggetti, delle munizioni e dei nemici stessi

Tom Clancy's The Division: galleria immaginiTom Clancy's The Division: galleria immaginiTom Clancy's The Division: galleria immagini

  • Come ogni MMO, anche The Division non potrà essere giocato offline ma, nonostante questo, offrirà una robusta esperienza “in singolo” attraverso la proposizione, a cadenza giornaliera e settimanale, di missioni ad-hoc da poter affrontare sia da soli che in compagnia degli altri membri della propria squadra.
  • Tutta l’area di gioco sarà accessibile a prescindere dal livello personaggio e dai compiti “singleplayer” da dover portare a termine: di conseguenza, gli scontri PvP e le missioni PvE avverranno nella medesima zona di gioco e non in mappe apposite come nella maggior parte degli MMO odierni
  • All’interno del titolo gli utenti potranno commerciare con gli altri giocatori le parti d’equipaggiamento, i componenti ritrovati durante le varie spedizioni e le armi create in proprio. Non è ancora chiaro però se un simile sistema potrà essere utilizzato in qualsiasi momento o se ci sarà bisogno di recarsi in una sorta di “mercato nero” online

Tom Clancy’s The Division dovrebbe essere commercializzato alla fine del 2014 su Xbox One, PlayStation 4 e, forse, su PC. A chi si fosse perso i nostri precedenti articoli al riguardo, ricordiamo brevemente che il titolo ci catapulterà nel bel mezzo di una New York sconvolta da un virus diffuso tramite le banconote, ricreandola digitalmente in uno sparatutto tattico online a mondo aperto dalla forte impronta ruolistica per consentirci di prendere parte alla lotta per la sopravvivenza inscenata dagli sciacalli (dediti al saccheggio e alla conquista degli accampamenti altrui) e da chi vorrà mantenere un barlume di civiltà organizzandosi in gruppi di esploratori.

Tom Clancy’s The Division anche su PC? Ubisoft si dice possibilista

16 giugno 2013 – A cura di Michele Galluzzi
Tom Clancy's The Division: galleria immagini

Diversamente dalle voci di corridoio rincorsesi tra gli stand dell’E3 2013, durante la kermesse losangelina le alte sfere di Ubi hanno confermato che Tom Clancy’s The Division potrà essere giocato solo ed esclusivamente dai futuri acquirenti delle prossime console casalinghe di Microsoft e Sony.

Per l’incredibile spettacolo offerto dal trailer di gameplay ammirato durante la conferenza E3 di Ubisoft e per la natura stessa dell’impianto di gioco eretto dai Massive Entertainment a supporto del motore grafico, un numero sempre maggiore di videogiocatori su PC sta però tentando in ogni modo di far cambiare idea alla multinazionale francese.

Subissati dalle domande postegli in questi giorni dagli irriducibili e incorruttibili adepti del Dio Computer attraverso il forum ufficiale e i profili Facebook della compagnia, della relativa sussidiaria e persino dei singoli sviluppatori impegnati nel progetto, gli Ubisoft Massive hanno così deciso spintaneamente di intervenire per chiarire la situazione e aprire uno spiraglio di speranza per tutti i cultori degli sparatutto online su PC con queste parole pronunciate dal Senior International Community Developer di Ubisoft Massive, Antoine Emond, ai microfoni di Machinima (via NeoGAF):

“A coloro che vorrebbero vedere The Division su PC e che in questi giorni ci hanno contattati per chiederci di intervenire in tal senso, dico semplicemente di andare avanti e di continuare a far sentire la propria voce firmando petizioni e andando sul nostro forum per sottoporci tutte le richieste del caso.”

Tom Clancy's The Division: galleria immaginiTom Clancy's The Division: galleria immaginiTom Clancy's The Division: galleria immagini

Per evitare qualsiasi incomprensione di sorta, contemporaneamente all’intervento di Emond i curatori del profilo Twitter ufficiale di The Company hanno condiviso con la loro già vasta platea di followers questo breve ma importante “cinguettio rivelatore”:

“Stiamo ottimizzando l’esperienza di gioco per le console della prossima generazione. Tuttavia, non stiamo escludendo a priori la possibilità di proporlo su qualsiasi altra piattaforma.”

In attesa che le pressioni dei videogiocatori su PC inducano Ubisoft ad aggiungere la loro piattaforma di riferimento alla fortunata ed elitaria lista dei sistemi su cui verrà proposto Tom Clancy’s The Division, chiudiamo il pezzo ricordando a chi ci segue che l’uscita di questo ambizioso MMOTPS tattico/ruolistico è prevista nell’inverno del 2014 su Xbox One e PlayStation 4.

Tom Clancy’s The Division: immagini e video dall’E3 2013

12 giugno 2013 – A cura di Michele Galluzzi
Tom Clancy's The Division: galleria immagini

Nel mare di notizie provenienti dall’E3 2013 di Los Angeles, quella dell’annuncio di Tom Clancy’s The Division con conseguente sfoggio del motore grafico da parte di Ubisoft è stata senza alcun dubbio tra le più importanti.

Realizzato da Ubisoft Massive (un team formato di fresco per unire le competenze degli sviluppatori di Far Cry 3 all’esperienza dimostrata dai ragazzi che hanno dato forma al progetto di Assassin’s Creed Revelations), The Division ci proietta in un futuro prossimo sconvolto dalle conseguenze della pandemia mortale scatenata da un misterioso virus trasmesso al contatto con le banconote. Tre settimane dopo l’esplosione della pandemia la civiltà occidentale è già collassata e il nostro compito, assieme a quello dei pochi abitanti di New York scampati al virus, sarà così quello di lottare per poter sopravvivere al rigido inverno e, soprattutto, agli sciacalli che imperversano per le strade di Manhattan.

Le difficoltà affrontate dai sopravvissuti si ripercuoteranno in maniera pressoché immediata sulle opzioni di gameplay a disposizione dell’utente: la disponibilità o meno di compagni di squadra, ma anche di munizioni, di basi d’appoggio, di elementi d’equipaggiamento e di oggetti consumabili influenzerà pesantemente lo stile di gioco, da qui i riferimenti “ruolistici” fatti dagli sviluppatori in sede di montaggio del filmato datoci in pasto durante l’E3 losangelino.

La Grande Mela ricreata digitalmente dagli Ubisoft Massive sarà connessa in maniera persistente alla rete, potrà essere esplorata completamente e presenterà delle aree di influenza che cambieranno in maniera dinamica nel corso del tempo per rappresentare l’esito delle battaglie inscentare tra gli sciacalli e coloro che decideranno di mantenere un briciolo di umanità. Sarà uno sparatutto online in terza persona con una forte componente ruolistica e un’altrettanto importante “vocazione tattico-strategica”, insomma.

Tom Clancy’s The Division dovrebbe essere commercializzato nella seconda metà del 2014 su PC, Xbox One e PlayStation 4.

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Tom Clancy's The Division: nuove informazioni da Ubisoft é stato pubblicato su Gamesblog.it alle 02:45 di giovedì 20 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: Gamesblog.it

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Murdered: Soul Suspect - galleria immagini

Poco prima della fine dell’E3 2013 di Los Angeles, i colleghi di GamesHQMedia hanno avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Eric Studer, sviluppatore e produttore capo di Airtight Games, per farsi spiegare le caratteristiche principali della trama e del sistema di gioco di Murdered: Soul Suspect attraverso un video con 21 minuti di scene di gameplay assolutamente inedite.

A giudicare dalle parole pronunciate per l’occasione da Studer e dalla “natura” della sessione di gioco immortalata dai suoi ragazzi nel trailer di cui sopra, l’oscura dimensione interattiva tratteggiata dagli Airtight per mettere a frutto l’esperienza maturata in questi anni con Dark Void prima e Quantum Conundrum poi cercherà di proporre delle dinamiche di gameplay “ibride” tra le avventure grafiche e gli action polizieschi “alla L.A. Noire”. Grazie alle informazioni supplementari dateci di fresco da Studer riusciamo così a scoprire che le scelte compiute dal giocatore non influenzeranno solo le missioni ma andranno a riverberarsi su tutta la storia, con tutte le conseguenze in termini di rigiocabilità dell’avventura che potete facilmente immaginare.

Protagonista indiscusso della campagna principale sarà Ronan O’Connor, un detective dal carattere spigoloso che, per qualche ragione a noi ignota, verrà ucciso proprio negli istanti immediatamente precedenti all’inizio dell’avventura: al giocatore spetterà così il delicato compito di aiutare lo spirito di Ronan a trovare la pace eterna indagando sul suo stesso delitto attraverso una serie di strumenti che definire “atipici” sarebbe un eufemismo: basta scorrere le scene di gioco mostrateci quest’oggi dagli Airtight per scoprire cosa saremo in grado di fare per “pilotare” le indagini degli altri detective interrogando i fantasmi che hanno assistito al fattaccio, seguendo le tracce paranormali lasciate dal killer e impossessandoci (seppur per brevi istanti) del corpo dei poliziotti per interagire con l’ambientazione o con le autorità inquirenti.

Prima di lasciarvi in compagnia di O’Connor e dei suoi nuovi amici incorporei, vi lasciamo ricordandovi che Murdered: Soul Suspect è previsto in uscita nei primi mesi del 2014 su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

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Murdered: Soul Suspect – prime immagini di gioco

9 giugno 2013 – A cura di Michele Galluzzi
Murdered: Soul Suspect - galleria immagini

Approfittando spudoratamente del classico “silenzio mediatico” che precede i giorni immediatamente precedenti all’apertura dell’E3, gli sviluppatori americani di Airtight Games anticipano la famosa manifestazione losangelina per darci in pasto le primissime immagini di gioco di Murdered: Souls Suspect, l’insolito action poliziesco annunciato all’inizio dell’anno con un fantasmagorico video in computer grafica realizzato da Square Enix.

Il titolo, su cui i boss del colosso videoludico del Sol Levante hanno deciso di puntare “fidandosi” dell’esperienza maturata dagli Airtight con i loro lavori pregressi (dal visionario Dark Void al simpatico Quantum Conundrum), tenterà di ritagliarsi uno spazio tutto suo nell’inflazionata dimensione degli action in terza persona attraverso un impianto di gioco quantomai originale e un plot narrativo altrettanto “inconsueto”.

Murdered: Soul Suspect - galleria immaginiMurdered: Soul Suspect - galleria immaginiMurdered: Soul Suspect - galleria immagini

Il perno attorno al quale verteranno tutti gli eventi della campagna principale coinciderà con la figura evanescente di Ronan O’Connor, un rude detective che, per qualche ragione a noi ignota, verrà ucciso da un losco figuro. Impossibilitato ad ascendere al cielo rimanendo intrappolato in forma di spettro su questo piano dimensionale, il nostro etereo antieroe dovrà così ingegnarsi per risolvere il caso più importante della sua carriera (ossia quella del suo stesso delitto…!) cercando di svelare il volto del suo assassino.

Non potendo interrogare i testimoni e interagire con i detective che investigano sul suo caso, il povero Ronan dovrà così “giocare a fare il poltergeist” sfruttando i poteri derivanti dalla sua nuova “condizione” per leggere la mente dei suoi colleghi con lo scopo di influenzarne il comportamento. Come illustrato nelle immagini proposteci dagli sviluppatori americani, il singolare canovaccio narrativo steso dal team creativo degli Airtight per dare forma al progetto si rifletterà in una struttura di gioco piuttosto complessa e ricca di “elementi rari”: nei panni del detective O’Connor, gli utenti dovranno infatti alternare le sessioni investigative alle scene d’esplorazione e combattimento interagendo con decine di persone in carne ed ossa, di fantasmi benevoli e di demoni senza scrupoli per venire a capo del caso e trovare, si spera, la pace eterna.

La data di commercializzazione di Murdered: Soul Suspect non è stata ancora annunciata ma, comunque, è prevista indicativamente nei primi mesi del 2014 su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

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Murdered: Soul Suspect – nuovo teaser trailer “fantasmagorico”

19 febbraio 2013 – A cura di Michele Galluzzi

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L’enigmatico video teaser che vi mostriamo quest’oggi rappresenta la prima “evidenza di reato” che gli utenti più creativi riusciti a scardinare le misure di sicurezza fittizie innalzate da Square Enix a difesa del sito virale di Murdered: Soul Suspect hanno saputo trovare tra le pieghe digitali del portale dedicato a questo intrigante action poliziesco.

L’atipicità dell’iniziativa della multinazionale videoludica giapponese rispecchia il lato misterioso di questa loro nuova proprietà intellettuale basata, per quanto è possibile capire da questo breve filmato in cinematica, sulle indagini compiute da un detective per risolvere il caso più importante e difficile della sua carriera, ossia quello legato al proprio omicidio.

Pur senza svelare alcunché sulle dinamiche di gioco e su tutto ciò che avrà a che fare con l’impostazione “ludica” data all’avventura (sarà uno sparatutto in prima persona simile a The Darkness o un TPS open-world analogo a L.A. Noire?), il teaser datoci in pasto da Square Enix ci permette comunque di inquadrare il protagonista, e il suo assassino incappucciato, in un contesto “fantasmagorico” dove le azioni da intraprendere nelle funzioni di detective saranno quasi sicuramente potenziate dalle capacità paranormali concesse all’investigatore defunto che saremo chiamati a guidare dall’oltretomba. Che allegria!

Le piattaforme su cui prenderà vita (si fa per dire) il progetto di Murdered: Soul Suspect saranno quelle dell’attuale generazione, ossia PC, PS3, X360 e, forse, Wii U. Di conseguenza, la data d’uscita dovrebbe cadere entro e non oltre la fine dell’anno.

Murdered: Soul Suspect – primo video di gioco e nuove info dagli sviluppatori é stato pubblicato su Gamesblog.it alle 01:45 di giovedì 20 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: Gamesblog.it

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Un’azienda del Texas ha citato Apple in tribunale per la presunta violazione di un brevetto relativo all’inoltro di chiamata implementato su iPhone 4S e iPhone 5.

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La denuncia è stata depositata martedì presso un tribunale del Texas e riguarda la presunta violazione del brevetto numero 5486, relativo al metodo di gestione dell’inoltro di chiamata. L’azienda che ha accusato Apple registrò questo brevetto nel 1996 e, oggi, afferma che l’azienda di Cupertino avrebbe violato alcuni punti dello stesso, utilizzandoli su iPhone 4S e iPhone 5 senza alcuna autorizzazione.

Nel brevetto viene descritto un metodo per il quale il telefono comunica con uno switch centrale per generare un elenco di funzionalità relative all’inoltro delle chiamate.

Ovviamente, l’azienda texana chiede un lauto risarcimento danni ad Apple.

[via]

Fonte notizia: IphoneItalia.com

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Fino ad oggi sembrava certo che il prossimo iPad mini atteso per ottobre avesse il display di tipo Retina, ma alcune ore fa diversi analisti hanno espresso un’opinione opposta.

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In pratica, secondo alcuni analisti della NPD DisplaySearch, il prossimo iPad mini utilizzerà lo stesso display del modello attuale, e come novità avrà soltanto un processore migliorato e una fotocamera con più pixel, oltre ad un design più sottile. L’iPad mini con Retina Display arriverà solo nel 2014.

Tali affermazioni vanno però prese con le pinze, perchè gli stessi analisti dicono che Apple presenterà l’iPad mini 2 senza Retina display in autunno e un nuovo modello, questa volta con display Retina, ad inizio 2014. Impossibile, o quasi. E’ vero che Apple ha presentato un nuovo iPad a sei mesi da quello di terza generazione, ma il motivo era quello di uniformare tutti gli iDevice – iPhone, iPad mini, iPad e iPod touch – con il connettore Lightning. Ora non avrebbe senso presentare due iPad mini diversi con la sola differenza del Retina display e a soli sei mesi di distanza. Inoltre, Apple sta facendo pressione sugli sviluppatori affinchè rilascino versioni ottimizzate per Retina display anche per le app pensate solo per iPad.

 

Fonte notizia: iPadItalia

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Dopo lo strepitoso successo di Hotline Miami, come promesso nei mesi scorsi, Devolver Digital ha finalmente annunciato con alcuni primi materiali e dettagli il secondo capitolo della serie, Hotline Miami 2: Wrong Number.

Sviluppato sempre dal team Dennaton Games, Hotline Miami 2: Wrong Number sarà anche l’ultimo titolo di questo sorprendente franchise che ha stupito nel 2012 conquistando la critica internazionale con ottimi voti.

Questo secondo capitolo permetterà di vestire i panni di diversi personaggi, ognuno distinto da una propria motivazione e diverse abilità. Hotline Miami 2: Wrong Number offrirà lo stesso stile pulp del capitolo originale, con tanto di nuova colonna sonora electro, nuove aree di gioco e armi inedite.

Il titolo è atteso su PC, Linux e Mac entro il 2013. Di seguito potete dare uno sguardo alle prime immagini, mentre in cima al posto è presente il teaser trailer. In attesa di nuove informazioni, ricordiamo che Hotline Miami vedrà invece presto la luce su piattaforme Sony, ossia PlayStation 3 e PS Vita.

Hotline Miami 2: Wrong Number - prime immagini

Hotline Miami 2: Wrong Number – prime immagini

Hotline Miami 2: Wrong Number - prime immaginiHotline Miami 2: Wrong Number - prime immaginiHotline Miami 2: Wrong Number - prime immaginiHotline Miami 2: Wrong Number - prime immagini

Hotline Miami 2: Wrong Number – annuncio, prime immagini e teaser trailer é stato pubblicato su Gamesblog.it alle 22:45 di mercoledì 19 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

Fonte notizia: Gamesblog.it

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Clipless

La ricerca di sistemi in grado di migliorare il comfort di utilizzo dell’iPhone non si ferma mai. I produttori di accessori, infatti, investono costantemente per la costruzione di nuovi modelli in grado di apportare migliorie nell’uso quotidiano dello smartphone.

Di recente, per esempio, la startup They Innovate ha presentato il progetto del Clipless, un sistema che permette di attaccare l’iPhone a qualsiasi superficie. Il sistema utilizza un magnete che può essere utilizzato sui vestiti oppure può essere attaccato sulle superfici piane. Un altro componente va attaccato dietro al telefono o alla custodia che lo protegge.

Tramite un sistema ad incastro, il componente posizionato sul magnete va ad entrare in una canalina posta sul componente da attaccare al telefono. In questo modo basta sfilare il dispositivo dal supporto per utilizzarlo in qualsiasi momento. Nato come progetto su Kickstarter, il Clipless può essere ordinato per $ 35 a cui vanno aggiunte le spese di spedizione internazionali.

Articolo tratto da: Melamorsicata.it

Clipless, un accessorio per appendere l’iPhone ovunque

Fonte notizia: MelaMorsicata.it

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Alcune applicazioni stanno già cominciando ad utilizzare una delle funzioni più promettenti di iOS 7. Con il nuovo sistema operativo, Apple ha introdotto gli update automatici su App Store, ma pochi sanno che esiste una funzione per pianificare in modo intelligente l’update dei contenuti delle stesse app.

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In pratica, Apple offre la possibilità agli sviluppatori di inserire questa funzione di pianificazione intelligente degli update, così che possano aggiornare i propri contenuti in base all’utilizzo che ne fa l’utente. Tale funzione sarà integrata nella maggior parte delle app entro poche settimane, visto che già oggi alcune come il New York Times e il Wall Street Journal ne fanno uso.

In pratica, l’app del Wall Street Journal sa che ogni mattina alle 08.00 controlliamo le news per tenerci aggiornati sulle notizie dal mondo, per cui la stessa app aggiornerà i propri contenuti prima di quell’ora e non appena il dispositivo sarà connesso alla rete. In questo modo, quando apriremo l’app troveremo già tutti i contenuti aggiornati.

L’aggiornamento intelligente dei contenuti delle applicazioni è uno strumento integrato nel nuovo multitasking di iOS 7 e funziona in background. Tali aggiornamenti avvengono in modo automatico, in base ad un calendario determinato dalle abitudini dell’utente e dagli utilizzi passati delle singole app.

Le app che utilizzano questa funzione sono elencate in Impostazioni->Generali>Aggiorn. app sullo sfondo. Ovviamente, da tale schermata possiamo disabilitare la funzione e scegliere quali app debbano sfruttare l’update intelligente.

[via] 

Fonte notizia: IphoneItalia.com

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E’ stata rilasciata su App Store l’applicazione Lytro, sviluppata per essere usata in abbinamento all’omonima fotocamera per condividere facilmente le proprie fotografie tramite iPhone.

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Lytro (AppStore Link)
LytroLytro Inc.Categoria: Foto e video

Lytro ha rilasciato su App Store l’applicazione ufficiale per iPhone e iPod touch compatibile con il proprio sistema light-field, permettendo agli utenti di connettere la Lytro Camera tramite connessione Wi-Fi all’iPhone per sincronizzare le proprie fotografie direttamente sul dispositivo iOS.

Utilizzando la connessione tra Lytro Camera e iPhone, quindi, gli utenti possono condividere le proprie foto sui vari social network come Twitter e Facebook, nonché attraverso altri canali come email e SMS. E’ presente anche il supporto al sito di Lytro, su cui sarà possibile caricare le immagini anche in mobilità. Un’altra importante caratteristica di quest’applicazione è che sfrutterà il chip Wi-Fi segreto presente nella fotocamera, che richiede un apposito aggiornamento del software per essere sbloccato e utilizzato. Oltre al poter vedere le immagini di altri utenti in possesso della Lytro Camera, è anche presente la possibilità di creare delle GIF animate.

Lytro per iPhone è disponibile su App Store e l’applicazione può essere scaricata in modo gratuito.

Fonte notizia: IphoneItalia.com

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