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Google è un poeta migliore di certi cantautori dell’epoca di MTV, o per lo meno è molto prolifico. Scoprite con noi alcune delle più divertenti “poesie del riempimento automatico” del search engine.

Google e le poesie della ricerca automatica

Anche grazie ad un fortunato blog in inglese, presente anche su Twitter (ed a qualche similare esperimento italiano), sono pian piano venute alla luce le “tendenze poetiche” di Google. Il motore di ricerca, infatti, se debitamente stimolato nel suo algoritmo di auto-riempimento, riesce a partorire delle strane “poesie” involontarie.

I poemi dell’autoriempimento

Google e le poesie della ricerca automatica

Si può immaginare che un computer possa diventare un poeta? Asimov l’ha fatto, ma molti risponderebbero subito di no, che solo la mente umana può generare la bellezza letteraria. Probabilmente è vero, ma un computer, come d’altro canto fanno la natura e la chimica, riesce a creare facilmente l’ordine dal caos. Senza neppure volerlo.

E sebbene non sia particolarmente “bello”, né evocativo, è di sicuro dannatamente divertente.

Come funziona, e come giocare

Come certamente tutti sapete, Google suggerisce automaticamente come continuare le nostre ricerche, per risparmiarci la noia di scrivere intere frasi. Nel caso ci siano più possibilità, vengono offerte più frasi differenti. Le “poesie” di cui andiamo favellando sono quelle create dall’accostamento di tali suggerimenti, che generalmente sono un misto di:

  • Ricerche più rilevanti
  • Ricerche più popolari
  • Ricerche che abbiamo già fatto o similari
  • Ricerche dei nostri amici
  • Google infatti ci tiene d’occhio e raramente si trattiene dall’offrire un minimo di personalizzazione dei nostri risultati. Questa è la ragione per cui gli avvocati della privacy sono dannatamente preoccupati da Google, e l’uso poco trasparenze delle informazioni personali è il fulcro della campagna Scroogled di Microsoft.

    Google e le poesie della ricerca automatica

    In questo particolare caso, tuttavia, la cosa gioca in un certo senso a nostro favore, perché ognuno riuscirà a ottenere de suggerimenti più o meno differenti. Le vostre poesie saranno diverse dalle mie, insomma.

    Per indurre Google a creare basta un po’ di pazienza e fantasia. Inseriamo dei termini di ricerca e guardiamo i suggerimenti dell’autocompletamento. La maggior parte delle volte non sarà niente di intelligibile, ma prima o poi qualche gemma salterà certamente fuori.

    Alcuni poemi

    Abbiamo qui raccolto un po’ di queste somme opere d’arte, alcune belle, altre meno, tutte quante piuttosto strane ed imprevedibili. L’inglese sembra essere una lingua migliore per ispirare il motore di ricerca, ma a dire il vero anche la lingua di Dante e Leopardi si difende bene.

    Siccome ogni frase inizia alla stesso modo, generalmente le migliori sono quelle con l’ultimo verso a sorpresa, anche se ci sono alcune composizioni mirabilmente coerenti. Buona serendipità a tutti.

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e le poesie della ricerca automatica

    Google e l'infinito, le poesie del riempimento automatico é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 15:07 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: DownloadBlog.it

    Ani-human © Lenette Newell

    Ani-human di Lennette Newell, ricorre a body painting e modelli che imitano gli animali, per fotografare le similitudini tra il genere umano e il regno animale.

    La maggior parte dei tentativi di costruire un rapporto edificante tra esseri umani e il regno animale, si riduce ad elevare gli animali ad uno stato alterato di antropomorfizzazione, che li dota di parola, atteggiamenti e caratteristiche umane, e di certo non scoraggia gli atteggiamenti ferocemente disumani, perpetrati da individui allevati nel culto della propria superiorità.

    Tra le felici eccezioni in controtendenza con questa ricerca di similitudini tra le differenza, c’è Ani-human di Lenette Newell, una bambina cresciuta con il sogno di diventare uno degli animali che il padre veterinario curava.

    “Non c’è animale che io non ami. Sono cresciuta in un ranch sulle colline del Nebraska, negli Stati Uniti, dove avevamo bovini, cavalli, pavoni e puzzole…gli animali sono stati i miei compagni di gioco d’infanzia e con l’aiuto di mio padre ho imparato ad osservare il loro comportamento.”

    Un comportamento osservato per anni, che ha nutrito un grande amore e rispetto per le differenze, insieme al bisogno di ristabilire armonia nel rapporto che abbiamo con gli animali.

    Ani-human © Lenette Newell

    Un’armonia che il progetto fotografico Ani-human auspica avvicinando gli esseri umani agli animali, e non il contrario, ricorrendo all’uso di body painting che replica sulla pelle dei modelli le caratteristiche fisiche di un pitone birmano, un babbuino, l’elefante, il ghepardo, tigri e zebre.

    Modelli che dopo essersi sottoposti ad ore di trucco, hanno cercato di replicare pose e atteggiamenti, degli animali con i quali hanno posato davanti all’obiettivo della fotografa americana, in uno studio in grado di garantire sicurezza e riguardo per tutti, anche l’elefante che ha richiesto uni spazio adeguato alle sue misure.

    Ani-human © Lenette Newell

    Modelli che mettono in risalto la naturale padronanza del babbuino, l’avvolgente sinuosità dell’abbraccio di un pitone, insieme all’agilità del ghepardo, la maestosità dell’elefante, e la vivacità optical della zebra.

    Ani-Human di Lennette Newell, con la direzione artistica di Alessandro Icardi, in collaborazione con il DoloresArt Laboratory, sarà in mostra alla Pow Gallery di Torino (Piazza Castello, 51), fino al 20 giugno, visitabile dal giovedì al sabato, dalle 1 alle 19.

    Foto | Ani-human © Lenette Newell
    Via | B|52|Communication

    Ani-human di Lennette Newell fotografa le similitudini tra uomo e animale é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:42 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: clickblog.it

    Contrariamente ai rumors dei mesi scorsi, lo sviluppo di Twitter per Mac procede ancora a gonfie vele, e infatti -puntuale come un orologio svizzero- ecco una nuova versione con tanti bug-fix e soprattutto una migliore integrazione con OS X.

    twitter_mac221

    Twitter ha rilasciato una nuova build dell’omonimo client per Mac. Tra la altre cose l’ultima versione, la 2.2.1, porta in dote un’integrazione con il Centro Notifiche degna di questo nome, e configurabile attraverso le preferenze dell’applicazione. Fino ad oggi venivano segnalati esclusivamente i tweet ricevuti; dopodiché bastava fare clic sulla notifica relativa perché si aprisse il browser e si venisse automaticamente reindirizzati sulla pagina Web del servizio; ora invece, la cosa funziona anche quando si viene menzionati o quando si riceve un Messaggio Diretto. Se poi ci volessero fare anche la grazia di aprire direttamente l’app nativa, piuttosto che il browser, saremmo tutti più contenti.

    Inoltre, è stato finalmente aggiunto il supporto a Growl per quanti, col Centro Notifiche di Apple, non vogliono avere nulla a che fare. Oltre, ovviamente alla solita slavina di bug-fix. La lista delle novità è cospicua:

    • Correzione delle notifiche di Growl non funzionanti su Mountain Lion
    • Correzione,del bug che non permetteva di rimuovere un Tweet dai preferiti
    • Aggiunta la possibilità di cambiare account dalla finestra di composizione del Tweet
    • Correzione del messaggio di errore all’invio di un Tweet contenente un’immagine
    • Correzione dell’ingrandimento dell’avatar al trascinamento del Tweet in un’email
    • Correzione di errori e altri bug

    Come sempre, Twitter per Mac è gratuito per tutti gli utenti e può essere scaricato a questa pagina del Mac App Store. La novità giunge a un mese di distanza dall’ultimo update, prima del quale si vociferava addirittura della cessazione dello sviluppo del client per Mac. L’idea -malsana e folle- era che bastasse l’integrazione nativa in OS X per sopperire alle esigenze della maggior parte degli utenti; poi, per fortuna, qualcuno deve averli ricondotti alla ragione.

    Twitter per Mac, un update porta più integrazione con OS X e stabilità é stato pubblicato su Melablog.it alle 13:50 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MelaBlog.it

    Conosciamo da tempo l’intenzione di BlackBerry di lanciare l’applicazione di messaggistica BlackBerry Messanger anche per piattaforme iOS e Android, ma le notizie a riguardo sono ancora poche.

    Una fonte eccellente per quanto riguarda i progetti di BlackBerry rivela la propria visione sulle prospettive di successo che la compagnia avrebbe riguardo al lancio del BlackBerry BBM cross-platform, offrendo un servizio di messaggistica unico.

    Le parole di Lazaridis

    Il fondato e ex co-CEO di BlackBerry, Mike Lazaridis è fiducioso che gli utenti di altre piattaforme di successo passeranno molto volentieri a BlackBerry BBM quando l’applicazione di messaggistica diventerà ufficialmente cross-platform. Lazaridis ha dimostrato nel tempo di non usare mezzi termini, arrivando a dire che il servizio “BBM è di gran lunga l’esperienza wireless e l’ambiente di social-networking più soddisfacente”. Prima di aver toccato con mano cosa offrirà il BlackBerry BBM per tutte le piattaforme mobile non possiamo giudicare l’entusiasmo di Lazaridis, ma numerosi analisti di mercato rimangono comunque perplessi.

    Entusiasmo per BlackBerry

    La fiducia di Lazaridis non si limita solo al sicuro successo di BlackBerry BBM, ma riguarda anche il nuovo sistema operativo BlackBerry 10 e l’operato dell’attuale CEO Thorsten Heins:

    Non solo BlackBerry è tornata in grande stile con BB10, [Heins] ha anche mostrato la possibilità di espandere la propria visione ad altre piattaforme.

    Per il momento BlackBerry 10 è stato accolto con abbastanza entusiasmo sul mercato europeo soprattutto grazie al successo dello smartphone BlackBerry Z10, ma le possibilità che BlackBerry conquisti altre piattaforme è ancora piuttosto lontana.

    BlackBerry BBM, Lazardis sicuro del successo quando sarà crossplatform é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:06 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MobileBlog.it

    Samsung sembra intenzionata a festeggiare il grande successo del suo smartphone di punta, Samsung Galaxy S4, ampliando la gamma di colori disponibili per la scocca.

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    Grazie ad un nuovo video promo diffuso su YouTube veniamo a conoscenza dell’esistenza di un Samsung Galaxy S4 marrone, mai annunciato prima d’ora.

    I colori visti fino ad ora

    Durante l’evento ufficiale di presentazione del Samsung Galaxy S4, Samsung ha annunciato che il dispositivo sarebbe stato lanciato in due colori: Black Mist e White Frost, ovvero nero e bianco. Qualche giorno dopo è stata avvistata in Giappone una versione del dispositivo con scocca blu che, esattamente come la variazione di colore marrone del Samsung Galaxy S4, non è ancora ufficiale, ma probabilmente debutterà molto presto. Nel video promozionale la versione marrone si mostra al minuto 1:18.

    Cosa ci offre il Samsung Galaxy S4

    Nel caso in cui vi siate persi tutto l’hype legato al lancio di questa tanto attesa ammiraglia Samsung, vi ricordiamo cosa vi offre. Il Galaxy S4 dispone di uno splendido display da 5 pollici Full HD Super AMOLED, processore Exynos 5 Octa (8-Core) CPU con clock a 1.6GHz e una GPU tri-core PowerVR SGX 544MP3 GPU o una CPU Snapdragon 600 quad-core con clock a 1,9 GHz e GPU Adreno 320 a seconda del mercato, 2 GB di RAM. Il dispositivo dispone di una fotocamera posteriore da 13 megapixel in grado di girare video Full HD 1080p video a 60fps e una fotocamera frontale da 2.1 pixel in grado di scattare immagini Full HD 1080p. A bordo del Galaxy S4 troviamo sistema operativo Android 4.2.2 Jelly Bean con la nuova interfaccia utente Samsung TouchWiz UX 2.0.

    Via YouTube

    Samsung Galaxy S4 marrone si mostra in un video promo é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:19 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MobileBlog.it

    Guardiamoci un video hands-on dello schermo flessibile e infrangibile in plastica della LG, usa la tencologia OLED ed ha una diagonale di 5 pollici.

    LG 5 Flex_12

    LG ha appena presentato un prototipo funzionante del tanto atteso schermo flessibile con una diagonale di 5 pollici creato per gli smartphone. Grazie ad Engadget possiamo vedere come può flettersi e quanto è resistente.

    Tecnologia evoluta

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    Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo che segnalava la presentazione di questa tecnologia al SID di Vancouver da parte di LG (battendo sul tempo il nemico Smasung), oggi invece abbiamo la possibilità di vedere delle foto dettagliate e un interessante video, in cui notiamo come il tester metta sotto pressione le caratteristiche di tale display.

    Senza ombra di dubbio, il prodotto è l’attrazione principale del SID e lo stesso blogger lo afferma: un display OLED HD che può essere piegato a piacimento è un bel salto in avanti per la tecnologia.
    Il pannello è costruito da vari substrati plastici che, oltre a essere più flessibili, sono anche più economici da costruire rispetto a quelli tradizionali in vetro. Questo fa supporre che la motvazione che spinge la casa coreana verso il display in plastica sia proprio il rapporto costo-efficacia. LG asserisce che entro la fine dell’anno sarà presentato uno smartphone che utilizzerà tale tecnologia.

    Il vantaggio maggiore sarà dell’utenza, che beneficerà di uno smartphone molto più resistente agli urti. Infatti, come potete notare dal video, il display viene preso a martellate e viene torturato in ogni maniera, applicando torsioni di ogni tipo con il risultato di tornare sempre alla sua forma originaria, senza mostrare alcun danno. Ovviamente esiste un punto di non ritorno, per cui la flessione non può superare un certo grado, ma questo dato non è ancora diffuso.

    La caratteristica della flessibilità è volta solo a rendere lo schermo infrangibile, in quanto ad oggi non è possibile creare un telefono che può deformarsi, a causa delle altre componenti come scheda madre, fotocamera o sensore touch.

    Tra le altre qualità, possiamo notare uno spessore veramente esiguo e una cornice praticamente inesistente. Questo permetterà allo smartphone che verrà presentato a fine anno di avere dimensioni molto contenute. La risoluzione per ora è “solamente” HD, ma siamo sicuri che non ci vorrà molto per un modello Full HD.

    Via | Engadget.com

    LG 5 Flex_1

    LG 5 Flex

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    LG, schermo flessibile da 5" in un video hands-on é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:42 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MobileBlog.it

    Samsung Galaxy S 4 blu

     

    Prima sì, la voce ufficiosa era nell’aria, poi no, i pezzi erano consegnati e non venduti, ma adesso è ufficiale: sono 10 milioni i Samsung Galaxy S 4 veduti nel mondo dopo solo meno di un mese dalla commercializzazione del top smartphone Android.

    Un traguardo – annunciato da un comunicato stampa dell’azienda, da noi preannunciato – che solo questo telefono con feature innovative e hardware da paura poteva raggiungere, in attesa di capire come risponderà Apple al rivale coreano.

    Quattro nuovi colori

    Per festeggiare l’ambita meta, in realtà solo trampolino di lancio verso numeri ben più importanti, Samsung ha ufficializzato l’arrivo, nel corso della prossima estate, di quattro nuove colorazioni che affiancheranno quella bianca e quella nera attualmente disponibili.

    Si tratta dei colori Blue Arctic, Red Aurora, Purple Mirage e Brown Autumn che, peraltro, si erano già visti anche, se non tutti, in Rete i giorni scorsi. Si segue la linea vincente già adottata con il Galaxy S3 e le sue sfavillanti colorazioni, per avere un tocco di originalità  in più e non i già visti bianco e nero, generalmente molto diffusi.

    Antifurto con il prossimo aggiornamento?

    Immutate, non serve nemmeno dirlo, le altre caratteristiche tecniche del telefono, al momento le più avanzate dell’intero panorama mondiale e potrebbe, a quanto pare, arrivare l’antifurto con i prossimi aggiornamenti software. Di contro anche HTC fa sapere che il suo One, rivale diretto dell’S 4, ha già venduto qualcosa come 5 milioni di pezzi.

    È vero che è stato anche commercializzato prima, in certi, Paesi, ma qui da noi, ad esempio, se ne vedono ancora pochissimi e i numeri sono soggetti a salire. Si tratta di un ottimo smartphone ma crediamo, e non è difficile dirlo, che i numeri del Samsung siano difficilmente eguagliabili.

    Via | Webnews

    Galaxy S4, nuovi colori in arrivo per festeggiare quota 10 milioni é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 14:08 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MobileBlog.it

    Microsoft sta aggiornando la sua applicazione YouTube per Windows Phone, resa disponibile sullo store lo scorso 7 maggio, al fine di rispettare alcuni, ma non tutti, termini di servizio di Google.

    Dopo che Microsoft ha reso disponibile la propria app YouTube per Windows Phone, Google ha reagito con forza: il 15 maggio ha inviato a Microsoft una lettera nella quale evidenziava la violazione di alcuni dei termini di servizio di YouTube.

    Le violazioni contestate

    Secondo Google, l’app sviluppata da Microsoft viola dei termini in quanto non mostra gli annunci pubblicitari e consente agli utenti di scaricare contenuti. La richiesta è quindi perentoria: Microsoft deve bloccare o ritirare l’app YouTube dallo Store di Windows Phone a partire da ieri, 22 maggio.

    La risposta di Microsoft

    Il colosso di Redmond ha deciso di aggiornare la propria app, senza cedere del tutto alle richieste di Google, disabilitando i download dei video. Gli annunci pubblicitari, però, non vengono ancora visualizzati. Gli utenti Windows Phone che hanno già scaricato l’applicazione YouTube di Microsoft, dopo l’aggiornamento, troveranno il download bloccato. Intanto un portavoce Microsoft ha commentato la vicenda:

    Microsoft ha aggiornato l’app YouTube per Windows Phone per limitare l’accesso ai video offline e ai video con restrizioni come richiesto da Google la scorsa settimana. Siamo in contatto con Google e continuiamo a credere che le nostre due società possono lavorare insieme per migliorare un’app che avvantaggia i nostri clienti in comune, i partner e i fornitori di contenuti. Stiamo guadagnando nuovi clienti ogni giorno e IDC ha recentemente reso noto che Windows Phone ha registrato il più grande aumento di utenza di anno in anno tra i principali sistemi operativi. Non vediamo l’ora di lavorare con Google per assicurare una grande esperienza di utilizzo su YouTube per il crescente numero di persone che fanno affidamento su entrambi i nostri rispettivi prodotti.

    I problemi alla base della disputa

    Microsoft si è sempre lamentata pubblicamente che Google non vuole fornire l’accesso alle necessarie interfacce di programmazione delle applicazioni che permetterebbero di un’app YouTube per Windows Phone che mostri gli annunci pubblicitari. YouTube per Windows Phone è stata quindi creata con un’API YouTube esistente e pubblica, ma che non consente di visualizzare le pubblicità. Google non consente ad altri produttori di piattaforme telefoniche, tra cui Apple, BlackBerry e ora Microsoft, di creare applicazioni proprie di YouTube. I funzionari di Google hanno messo in chiaro che non sono interessati a supportare Windows 8 e Windows Phone per quanto riguarda molte delle applicazioni Google sviluppate, creando un forte svantaggio per la concorrenza.

    La risposta di Google

    Google ha seccamente suggerito che agli utenti Windows Phone e BlackBerry che vogliono accedere a YouTube di farlo andando attraverso il sito YouTube Mobile. È molto probabile che la disputa continuerà a lungo prima di giungere ad una soluzione.

    Via PocketNow

    YouTube per Windows Phone, Microsoft cede alle richieste di Google é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 12:48 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MobileBlog.it

    Che a Mountain View si stesse lavorando ad una versione di Voice Search per iOS è cosa risaputa da un po’. Ora però, arriva l’annuncio ufficiale di Google con screenshot e funzionalità previste.

    chromevoicesearch_ios
    Aggiornamento del 23 maggio 2013 di Giacomo Martiradonna.

    Con un annuncio ad hoc dato sul blog aziendale, Google si prepara al lancio di della ricerca vocale -Voice Search- su iOS. Contrariamente ai rumors iniziali (i primi risalgono addirittura al lontano 2008), tuttavia, non sarà rilasciata sotto forma di app a sé stante ma verrà integrata in Chrome come feature.

    Il tutto funzionerà in modo molto simile a Siri; si sfiora l’icona del microfono, si fa una richiesta a voce, e infine si attende che la tecnologia compia il suo miracolo. Si potrà proporre query locali o contestualizzate, e se tutto funzionerà bene come si vede nei test, per il modesto assistente virtuale di Cupertino si prevedono tradimenti in massa.

    Google scrive:

    Nei prossimi giorni, tireremo fuori un aggiornamento per iPhone ma anche per iPad. Potrete effettuare le vostre richieste nella omnibox direttamente attraverso la voce. Toccate il microfono, dite cosa ricercare ad alta voce e ammirate i risultati (in alcuni casi letti dalla voce artificiale), senza neppure digitare un singolo carattere. Non appena avrete aggiornato (update in arrivo su App Store), provate domande come queste:

    • Quanti distano San Antonio e Dallas?
    • Com’è il meteo a Roma?
    • Quali sono gli attori principali de ‘Gli stagisti’?

    Tra l’altro, l’update porterà in dote anche una nuova più raffinata tecnologia di cache che consentirà di ricaricare con maggiore efficienza le pagine Web in condizioni di rete lenta o in mobilità. Inoltre, sarà implementato un nuovo servizio che permetterà alle app di terze parti di aprire un link con Chrome e di ritornare all’app precedente con un singolo tap. Sfortunatamente, non è stata fornita una data precisa per il rilascio al pubblico, ma sospettiamo che il prodotto sia bello e pronto, e che l’incertezza sia data soprattutto dai tempi tecnici di revisione sull’App Store.

    Certo è che, con una causa per violazione di copyright pendente, l’esordio di Google Voice Search è tutt’altro che sereno. Il tempo ci dirà chi aveva ragione e chi, invece, ha semplicemente esagerato.

    Arriva l’anti-Siri: Google Voice Search presto per iOS

    Google Voice Search per iOS
    Sembra che qualcosa si stia muovendo per l’app Google Voice Search, il motore di ricerca vocale di Google, inviata all’App Store circa tre mesi fa. Google ha aggiornato l’app con nuove funzionalità ed annuncia sul suo sito web il prossimo rilascio della versione per iOS, dopo il lancio di quella per Android Jelly Bean.

    Google Voice Search offre la possibilità di compiere ricerche vocali sul web, esattamente come Siri, di cui è un diretto competitore. Alcuni test effettuati dal blog americano CNET, le risposte di Google Voice Search sono più rapide che con Siri ed inoltre mostrando direttamente il testo della ricerca mentre viene dettato e non dopo, come avviene con Siri.

    Voice Search risponde a una grande quantità di query, anche locali e contestualizzate. Gli esempi mostrati da Google sono del tipo: Come sarà il tempo questo week-end? Che film proiettano oggi a Cape Cod? Quanto fanno 100$ in euro? Quanto alta è la Torre Eiffel? Non sempre si ottengono risposte ponendo stesse domande poste a Siri, ma sarebbe bene fare un confronto dei due sistemi in italiano e sullo stesso dispositivo.

    L’app Google Voice Search è per il momento disponibile unicamente in inglese, se ci limitiamo alla ricerca locale, però Google ha aggiornato la sua app di Ricerca (link diretto) con una ricerca vocale migliorata, riconoscimento vocale più veloce e un miglioramento significativo delle prestazioni, il che include lo streaming del testo in tempo reale. La app Ricerca Google è gratuita, supporta iPhone 5 e richiede iOS 4.2 o superiore per usare le nuove funzionalità.

    Google Voice SearchGoogle Voice SearchGoogle Voice SearchGoogle Voice SearchGoogle Voice Search

    Google Voice Search per iOS, ecco l'annuncio ufficiale é stato pubblicato su Melablog.it alle 12:40 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

    Fonte notizia: MelaBlog.it

    L’estate è alle porte e il tema del viaggio diventa protagonista anche per i-Paint che arricchisce l’originale linea di prodotti Hard Case+Skin per iPhone 5 con nuove grafiche.

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    Il giovane marchio italiano di accessori per smartphone e tablet, da sempre attento ai gusti e alle ispirazioni dei consumatori, dedica agli amanti di Londra la prima delle new entries. Un’istantanea in bianco e nero del Big Ben e della celebre Elizabeth Tower vivacizzata da un dettaglio di colore: il bus rosso, simbolo della città. A chi ama vivere l’avventura senza confini, poi, una mappa a portata di smartphone ricorderà sempre l’emozione e la voglia di esplorare luoghi nuovi.

    Le nuove Hard Case+Skin per iPhone 5, disponibili su www.ipaint.it e nei migliori negozi di telefonia, oltre a proteggere da urti, cadute, graffi e polvere, trasformeranno il vostro melafonino in un originale accessorio moda garantendone una personalizzazione a 360°. A decretare il successo delle Hard Case, accessorio di punta di i-Paint, la possibilità di avere una grafica colorata che dall’esterno continua anche sul display.

    Le custodie, infatti, sono ideate per offrire 3 prodotti in 1:  la custodia protettiva per il retro , la skin ultrasottile per il fronte e la screen protector antigraffio e antipolvere per il display. A ciò si aggiunge lo sfondo scaricabile gratuitamente dal sito di i-Paint.

    Caratteristiche del prodotto:

    • Custodia – Perfezionata a mano, è realizzata con una tecnica che la rende eccezionalmente resistente e vellutata al tatto. I materiali sono studiati per non segnare la cornice dello smartphone dopo diverse applicazioni e rimozioni. Protegge da urti, cadute, graffi e polvere anche il margine laterale.
    • Skin – Adesivo ultrasottile di altissima qualità, protegge e personalizza il fronte del dispositivo, con lo stesso design della custodia, lasciando libero il display.
    • Screen protector – Pellicola protettiva trasparente è studiata per proteggere il display da graffi e polvere mantenendone la luminosità.

    Fonte notizia: IphoneItalia.com